Il 2 ottobre scorso, nella sede nazionale di Confapi è stato ratificato l'accordo di rinnovo del Contratto nazionale di lavoro per le piccole e medie imprese dei settori della metalmeccanica e installazione di impianti sottoscritto lo scorso 4 luglio tra Unionmeccanica Confapi e i Sindacati di settore Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil.

A sottoscrivere formalmente l’accordo il presidente di Confapi, Maurizio Casasco, il presidente di Unionmeccanica, Gian Piero Cozzo, Francesca Re David, segretario della Fiom-Cgil, Rocco Palombella, segretario Uilm-Uil, e Marco Bentivoglio, segretario Fim-Cisl.

 

In Italia, il Contratto interessa circa 360 mila lavoratori di 34 mila piccole e medie imprese del settore. Durante la consultazione avvenuta il 24 e 25 luglio, hanno espresso un voto favorevole alla sottoscrizione dell’accordo sono stati il 92.8% dei lavoratori.

 

Le principali novità:

  1. durata quadriennale con un aumento sui minimi calcolato su base IPCA a partire dal 1° novembre 2017 e l’erogazione a titolo di una tantum di 80 € nella busta di ottobre 2017;
  2. versamento alla sanità integrativa pari a 60 € con decorrenza dal 1° gennaio 2018 nonché la continuità dei versamenti all'ente bilaterale di settore che garantirà ulteriori prestazioni alle aziende e ai lavoratori;
  3. erogazione per le annualità 2018, 2019, 2020 di 150 € come flexible benefits mentre sono state adeguate le percentuali di versamento al Fondapi, Fondo di Previdenza integrativa, fino ad un massimo del 2%.

 

I vertici della Confederazione nazionali sono molto soddisfatti dell'accordo che, nonostante una lunga trattativa, rappresenta un ottimo accordo unitario. L'obiettivo primario di CONFAPI è quello di tenere insieme gli interessi di aziende e lavoratori, nella convinzione che l’impresa e il lavoro rappresentino il vero luogo della ripartenza per il Sistema Paese.

 

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