La Legge 181/89 prevede delle misure agevolative a favore delle imprese localizzate nelle aree di crisi industriale complessa, cioè specifici territori in recessione economica e con problemi occupazionali di rilevanza nazionale, e nelle aree di crisi industriale non complessa, sulla base delle proposte avanzate dalle Regioni. La dotazione finanziaria nazionale ammonta a 124 milioni di euro.

In entrambi i casi le agevolazioni sono destinate a programmi di investimento produttivo, per la tutela ambientale, il turismo e in misura ridotta (fino al 20% dell'investimento) a progetti di innovazione organizzativa, proposti da imprese costituite in forma di società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili.

Nel caso delle aree di crisi industriale complessa sono previsti specifici avvisi per ciascun territorio, come è stato per l'area ex A. Merloni, Piombino, Rieti e ora per Livorno. Le aree di crisi industriale non complessa, invece, devono competere tra loro per ottenere gli incentivi attraverso il bando approvato con decreto direttoriale del 24 febbraio 2017.

 

Per la Regione Veneto e il Friuli Venezia Giulia è prevista l’operatività della azione per le aree di crisi non complessa per i seguenti comuni:

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Le domande dovranno essere presentate all’Ente Gestore INVITALIA attraverso l’apposita piattaforma telematica a partire dalle ore 12.00 del 04 aprile 2017 e saranno valutate in base all’ordine cronologico di ricezione.

 

 

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