Il consulente del lavoro Dott. Ivan Allegro dello Studio Allegro di Rovigo, già collaboratore e consulente della nostra associazione, ha rappresentato Apindustria ad una tavola rotonda sul tema del welfare aziendale a inizio febbraio organizzato dalla casa editrice Este di Milano. Al tavolo c'erano i rappresentanti di altre associazioni di categoria e i delegati di grandi e medie imprese.

Le Associazioni Piccole e Medie Industrie (API) raggruppano nel Veneto 6.035 imprese che danno lavoro a 87.252 addetti, con una media di 14,46 dipendenti (dati INPS).  Nel 2014 sono stati sottoscritti 81 accordi sulla detassazione, (meno del 1,50% delle aziende). Questi i numeri snocciolati dal Dott. Allegro che spiega: "Il numero limitato di contratti di secondo livello nelle PMI venete di questi anni è dovuto senz’altro a problemi di tenuta delle PMI stesse: in questo ultimo decennio abbiamo visto la scomparsa di tante aziende piccole e medie nel nostro territorio, anche storiche. La crisi economica che ha subìto il nostro tessuto produttivo è stato in molteplici casi devastante su molti settori."

Le possibili soluzioni per una ripresa economica, secondo il consulente, sono un maggior accesso al credito grazie alla collaborazione con gli istituti bancari e saper cogliere le opportunità, seppur ridotte, del mercato attuale:
"Certamente la Legge di Stabilità 2017 può dare slancio al welfare aziendale e se ben organizzata e guidata, permetterà una maggiore partecipazione delle PMI che difficilmente, quando molto ridotte nelle dimensioni, hanno un complicato accesso ad una contrattazione di secondo livello, vista anche la scarsa propensione degli imprenditori ad aprire le porte ai sindacati. Queste iniziative, di incentivi alle aziende senz’altro positive, devono essere solo l’inizio di un nuovo percorso per il rilancio di una economia italiana sostenuta dalle PMI. In futuro, saranno sempre più numerose le Piccole e Medie aziende che accederanno al welfare aziendale e sceglieranno di adottare piani a favore dei propri dipendenti, se ben seguiti dalle associazioni dei datori di lavoro che apriranno anche ai sindacati preparati a questa nuova sfida."

"La formazione sarà fondamentale per trasmettere a tutti i lavoratori il beneficio di tali iniziative con il vantaggio per l'azienda in termini di fidelizzazione e conseguente aumento della produttività e qualità del lavoro. Solo attraverso questa sensibilizzazione dei lavoratori sull’effettiva connessione tra la qualità del proprio lavoro e l'aumento del benessere collettivo, ci potrà essere una crescita delle aziende PMI italiane e nello specifico quelle venete.
D'altro canto, ci dovrà essere una maggiore collaborazione fra PMI che possa portare benefici su larga scala, ricreando di fatto i vantaggi di cui si possono avvalere le grandi realtà. Un esempio potrebbe essere la creazione di strutture che eroghino servizi a più PMI."

 

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