Lo strumento brevettuale ha una grande valenza sia per l'impresa, per competitività e generazione di valore, sia per il professionista, per tutela della proprietà intellettuale. Ce lo spiega nel dettaglio Stefano Giacon, ingegnere e docente al corso sulle norme e la registrazione del Brevetto di giovedì 26 gennaio p.v.

 

PER L'IMPRESA

Ogni azienda per rimane competitiva sul mercato ha necessità di rinnovarsi e di proporre prodotti e/o servizi che possano distinguerla dalla concorrenza. Tale necessità comporta costosi investimenti di risorse e di capitale umano. Molto spesso il risultato di ricerche e sviluppo si concretizza in un prodotto o in un processo degno di essere tutelato. Generalmente, la spesa per la registrazione di un brevetto è modesta rispetto alle spese già affrontate e sostenute. Si presenta ancora più modesta in vista della tutela futura che lo strumento brevettuale può offrire nella esclusiva dello sfruttamento per molti anni.

Inoltre il brevetto, come il marchio, diventano valore aggiunto per l'impresa, forma tangibile e concreta del valore costituito nel tempo, il suo know how, la sua eccellenza.

 

PER IL PROFESSIONISTA

Sebbene sia consolidato il fatto che siano le aziende a servirsi dello strumento brevettuale data la necessità dell'applicazione industriale, il brevetto è una opportunità anche per il professionista che realizza un prodotto/processo nuovo ed inventivo. Il fine è duplice: lo sfruttamento diretto e/o la vendita a terzi, con la certezza di poter essere l’unico detentore dei diritti di attuazione.

 

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