Il 7 luglio è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni il nuovo Accordo in materia di formazione che modifica, non solo i percorsi formativi di RSPP e ASPP, ma anche introduce varie modifiche nella formazione alla sicurezza in Italia.

L'Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni è pubblicato e disponibile.

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Il testo, non solo revisiona solo l’Accordo del 26 gennaio 2006, ma contiene anche sensibili modifiche alla formazione dei lavoratori e degli altri ruoli in materia di sicurezza, che riguardano, ad esempio, le metodologie di formazione possibili, la qualificazione dei docenti e l’individuazione dei soggetti formatori.

 

LE NOVITA'

Esonero dai corsi 

Viene allargato il novero dei titoli di studio validi (riportato nell'Allegato I) ai fini dell'esonero ai corsi di formazione.

Soggetti formatori 

Tra gli stessi vengono ricompresi, come nei precedenti Accordi, le Associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, limitatamente al settore specifico di riferimento, nonché gli Enti bilaterali e gli Organismi paritetici. Tuttavia in una Nota presente nel testo viene specificato che tali soggetti possono effettuare le attività formative e di aggiornamento direttamente o avvalendosi di strutture formative di loro diretta ed esclusiva emanazione (prevalentemente o totalmente partecipate). Queste ultime strutture devono essere accreditate secondo i modelli definiti dalle Regioni e province autonome ai sensi dell'intesa 20 marzo 2008.

Docenti

I corsi devono essere tenuti da docenti in possesso dei requisiti previsti dal decreto interministeriale del 6 marzio 2013 (qualificazione dei docenti).

Moduli di formazione

Il Modulo A e il modulo C rimangono invariati nella durata e nei contenuti. Il Modulo B, correlato alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, viene invece modificato nella struttura prevedendo un Modulo comune esaustivo per tutti i settori produttivi della durata di 48 ore (in precedenza la durata variava da 12 a 48 ore a seconda dei macrosettori di riferimento di cui ai Codici ATECO). Questo modulo comune deve essere integrato con la frequenza di ulteriori moduli di specializzazione per i seguenti settori:

  • agricoltura e pesca (12 ore);
  • cave e costruzioni (16 ore);
  • sanità residenziale (12 ore);
  • chimico e petrolchimico (16 ore).

Aggiornamento

Anche le ore complessive dell'aggiornamento vengono modificate. In base al ruolo, sono rispettivamente fissate 20 ore per ASPP (in precedenza 28 ore) e 40 ore per RSPP (in precedenza da 40 a 60 a seconda dei macrosettori).
Viene ritenuto preferibile che il monte ore complessivo dell'aggiornamento venga distribuito nell'arco del quinquennio e può essere ottemperato anche attraverso la partecipazione a convegni o seminari, a condizione che trattino di materie o contenuti coerenti con quanto richiesto dall'accordo e per un numero di ore che non può essere superiore al 50% del totale di ore di aggiornamento complessivo.

Condizioni particolari per la formazione del datore di lavoro RSPP

Il datore di lavoro, in possesso dei requisiti per lo svolgimento diretto dei compiti di RSPP, può svolgere, esclusivamente nei riguardi dei propri lavoratori, la formazione di cui all'Accordo del 21 dicembre 2011 (per lavoratori, dirigenti e preposti), anche se non in possesso del requisito relativo alla capacità didattica di cui al D.M. 6 marzo 2013.

Il datore di lavoro la cui attività è inserita nei macrosettori ATECO a rischio medio/alto, può svolgere il corso di formazione RSPP per rischio basso, se tutti i lavoratori svolgono esclusivamente attività appartenenti ad un livello di rischio basso. Qualora tale condizione venga successivamente meno, il datore di lavoro dovrà integrare la propria formazione, con riguardo alle mutate condizioni di rischio. 

Analogamente, un datore di lavoro la cui attività risulta essere inserita tra i settori a rischio basso, deve partecipare o integrare la propria formazione qualora abbia al suo interno lavoratori che svolgono attività appartenenti ad un livello di rischio medio-alto.

E-learning

La modalità di formazione e-learing è consentita secondo i criteri previsti nell'Allegato II per:

  • la formazione RSPP Modulo A;
  • la formazione dirigenti;
  • la formazione preposti, punti da 1 a 5;
  • la parte generale della formazione lavoratori (anche per la parte specifica solo per le aziende a rischio basso);
  • la formazione dei coordinatori della sicurezza in materia normativa e giuridica;
  • l'aggiornamento, per tutto il monte ore.

Crediti formativi e documentazione

Nell'Allegato III viene riportata la disciplina relativa al riconoscimento dei crediti formativi in caso di percorsi formativi i cui contenuti si sovrappongano, in tutto o in parte, fra loro.

Infine viene individuato, nell'Allegato IV, un modello per la tenuta della documentazione relativa all'avvenuta formazione dei vari soggetti coinvolti.

 

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