Di fronte ad un inasprimento dei meccanismi concorrenziali e di fronte alla crisi dovuta alla stagnazione della domanda interna, è necessario aumentare la propria dimensione per ottenere economie di scala, effettuare investimenti in ricerca e sviluppo, aumentare il potenziamento della funzione marketing per avere maggiore impatto sul mercato interno oltre che sui mercati internazionali.

Un processo di crescita dimensionale, tuttavia, può risultare arduo da attuare sia in termini di risorse finanziarie, sia di tempo necessario allo scopo. Inoltre, da questo punto di vista, le piccole e medie imprese (PMI) partono sicuramente svantaggiate rispetto alle imprese di maggiori dimensioni.

Dal 2009, la capacità di competere ed innovare nelle pmi è oggi supportata da un nuovo strumento operativo: il contratto di rete: “con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato e a tal fine si obbligano sulla base di un programma comune di rete a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa”.

Attraverso la collaborazione all’interno di una rete d’impresa si può infatti conseguire un accrescimento delle capacità Innovative e competitive delle aziende partecipanti. La sinergia tra imprese in rete consente di:

  • aumentare le dimensioni della propria organizzazione per poter affrontare meglio il mercato, anche estero;
  • ampliare l’offerta;
  • dividere i costi;
  • accedere a finanziamenti e contributi;
  • godere di vantaggi fiscali.

 

CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO DI RETE

Il contratto tra le parti va a delineare i contorni della collaborazione che le imprese coinvolte decidono di attivare. Questo contratto vincola reciprocamente al rispetto di norme e comportamenti che le stesse decidono e le tutela in maniera efficace le une verso le altre. Si tratta quindi di una forma contrattuale flessibile, che viene stilata sulla base delle specifiche esigenze della rete.

Possono partecipare al contratto di rete solo i soggetti che rivestono la qualifica di imprenditori (impresa individuale, societaria, artigiana o agricola) operanti anche in settori, aree geografiche e livello della filiera completamente diversi.
Il contratto di rete si presta così a governare forme di collaborazione tra le imprese destinate a svilupparsi sia in senso orizzontale (tra fornitori di parti o contiguo livello, oppure tra produttori finali o tra imprese di distribuzione) sia in senso verticale finalizzate al governo più efficiente di una parte della filiera.

Ogni contratto di rete include un programma di rete, che dovrà contenere l’enunciazione dei diritti ed obblighi assunti da ciascun partecipante e le modalità di realizzazione dello scopo comune. Il progrmma riassume, quindi, il progetto condiviso tra le imprese partecipanti attorno al quale deve essere disegnato il contratto di rete e che specifica e sviluppa gli obiettivi strategici della aggregazione.

 

OPPRTUNITA' PRODUTTIVE E FLESSIBILITA' DEL PERSONALE

Oltre alle opportunità produttive e commerciali la rete offre la possibilità di un utilizzo flessibile del personale, anzitutto attraverso lo strumento del distacco, il cui uso all’interno della rete è stato facilitato dalla legge. Inoltre prevede forme di codatorialità e di titolarità congiunta dei rapporti di lavoro facenti capo alle aziende retiste.
Con tali strumenti le reti di impresa possono realizzare forme di mercati del lavoro interni, in grado di massimizzare il patrimonio di competenze esistenti nelle varie aziende e di realizzare una flessibilità positiva nell’impiego dei dipendenti.
La flessibilità è positiva sia per l’impresa cui garantisce una maggiore adattabilità e mobilità dell’uso delle risorse umane, sia per i lavoratori cui può dare maggiore stabilità di occupazione.
Inoltre la rete offre specifiche opportunità di utilizzo nello svolgimento di operazioni complesse svolte in esecuzione di appalti.
Lo strumento del distacco è comunque temporale, relativo allo svolgimento delle attività svolte in comune dagli imprenditori interessati al programma di rete.
La codatorialità realizza la soluzione ottimale, per la messa in comune delle risorse umane della rete. Richiede, comuqnue, una gestione pienamente condivisa e regolata nei dettagli fra le parti sui poteri inerenti a tale gestione e sulle relative responsabilità.

 

OPPORTUNITA' PER L'ACCESSO A FINANZIAMENTI

Il Programma Nazionale (Riforma 2015), ha previsto nuove agevolazioni fiscali, incentivi e altre novità per le reti di imprese.
Inoltre nei bandi aperti sia alle PMI che alle reti d'impresa, le seconde sono agevolate per premialità: i progetti presentati, genericamente, hanno una maggiore potenziale incidenza sull'innovatività e competitività delle aziend ecoinvolte, proprio grazie alle caratteristiche organizzative sopra descritte.

 

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