Sono quasi 282mila gli ingressi previsti dalle imprese per il mese di ottobre, in calo del 27,9% rispetto ad ottobre 2019. Sale al 13% la quota di imprese che programmano assunzioni (erano il 10% a settembre).

 

Proseguono, anche nel 2020, le rilevazioni mensili del Sistema Informativo Excelsior che, dal 2017, si è innovato sia sotto l'aspetto metodologico che organizzativo per fornire indicazioni tempestive a supporto delle Politiche attive del lavoro.
 
In un quadro economico complessivamente ancora caratterizzato da forte incertezza, dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, emerge che buona parte delle imprese (82%) ritiene che i livelli di produzione e vendita potranno tornare a condizioni “accettabili” solo nel corso del 2021, in particolare il 46,9% di esse sposta direttamente al secondo semestre 2021 la possibile “normalizzazione” delle attività.
 
Nel mese in corso sono circa 182mila le imprese che prevedono assunzioni, erano 147mila a settembre. I segnali di miglioramento arrivano dai servizi alle persone (-6,9%) e dalle costruzioni (-11,9%). Anche in termini di entrate previste, rispettivamente circa 50mila e 27mila, questi due comparti sono tra quelli che tengono meglio rispetto all’anno precedente (-11,6% e -23,2% su ottobre 2019), insieme alle lavorazioni dei minerali non metalliferi (-7,2%), strettamente legate alle costruzioni, e all’industria alimentare (- 14,6%).
 
Ancora molto negativa, invece, la tendenza per la filiera del turismo: le previsioni di assunzioni fanno segnare un deciso -43,6% su base tendenziale e a soffrire un calo analogo sono anche i servizi finanziari. Di fronte a segnali ancora così incerti su tempi e modalità della ripresa, la domanda di lavoro delle imprese tende a concentrarsi sulle figure professionali dell’area core delle attività di produzione, su quelle dell’area tecnica e di progettazione e sulle funzioni collegate alla direzione, con difficoltà di reperimento particolarmente elevate negli ambiti della ricerca e sviluppo (51,7%, con i tecnici in campo ingegneristico al 58,9%), dell’installazione e manutenzione (46,3%, con gli artigiani e operai specializzati di installazione e manutenzione attrezzature elettriche e elettroniche al 42,6%) e della certificazione e controllo di qualità, sicurezza e ambiente (39,6%, con i tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi al 54,5%).
 
Al di sopra della media nazionale si prospetta l’andamento tendenziale delle assunzioni previste a ottobre 2020 per le regioni del Sud e Isole e per il Nord Ovest, mentre più negative sono le attese delle imprese del Nord Est (in particolare di quelle venete) e del Centro (in particolare di quelle della Toscana). 
 
Sempre elevata la quota di imprese che segnala problemi finanziari per carenza di liquidità nei prossimi sei mesi: è pari al 45,6%, sebbene in discesa rispetto al 54,8% di agosto.
 
Documenti utili:
 
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