Tante le novità del "decreto agosto" soprattutto per imprese e famiglie in difficoltà: slittamento delle scadenze fiscali, prolungamento di ulteriori 9 settimane della Cassa Integrazione e del divieto di licenziamento.

 

Il “decreto agosto” è in fase di conversione alla Camera e si prospetta un iter non facile con diverse modifiche rispetto alla versione originale pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Il testo, approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, stanzia complessivamente 25 miliardi di euro per il sostegno e il rilancio dell’economia, così distribuiti:

  • • 10 miliardi per le misure a sostegno del lavoro;
  • • 5,2 miliari per Regioni ed Enti Locali
  • • 3,8 miliardi per il rinvio delle tasse;
  • • 1,2 miliardi per la scuola;
  • • circa 800 milioni al Fondo di garanzia per le PMI

La scadenza del testo è fissata al 13 ottobre 2020; entro quella data le Camere dovranno approvare il testo definitivo, pena la decadenza delle misure annunciate.

Di seguito le principali novità per le imprese.

 

CASSA INTEGRAZIONE

La cassa integrazione viene prolungata di ulteriori 9 settimane più 9 (18 in totale). La CIG è fruibile da 13 luglio al 31 dicembre 2020 ma, a differenza di prima, è legata al confronto con il fatturato aziendale del 2019. L’entità del contributo è pari al:

  • • 9% della retribuzione non erogata durante la CIG quando la riduzione del fatturato è stata inferiore o pari al 20%;
  • • 18% della retribuzione non erogata durante la CIG se non vi è stato calo di fatturato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’INPS, con il messaggio n. 3131 pubblicato il 21 agosto 2020, specifica inoltre che il termine generale di presentazione delle domande di accesso ai trattamenti in esame è fissato entro al fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o riduzione dell’attività. Il datore di lavoro dovrà inviare i dati necessari per il pagamento o per il saldo dell’integrazione salariale entro la fine del mese successivo a quello in cui è collegato il periodo di integrazione salariale (se posteriore, entro 30 giorni dall'adozione del provvedimento di concessione).

 

BLOCCO DEI LICENZIAMENTI

Di pari passo alla proroga della Cassa integrazione va la proroga del blocco dei licenziamenti per motivi economici. I licenziamenti per “giustificato motivo oggettivo” sono infatti bloccati dal 17 marzo 2020 e sarà prolungato fino al 16 novembre per quelle aziende che faranno ricorso alla nuova Cassa integrazione.

Le imprese che non hanno attivato la Cassa integrazione, ma che ne hanno goduto a maggio e a giugno del 2020, otterranno un esonero totale degli oneri contributivi per 4 mesi e non potranno licenziare.

 

RATEIZZAZIONE E PROROGA ADEMPIMENTI FISCALI

Le tasse sospese nei mesi del lockdown non andranno più saldate entro la fine del 2020. La prima scadenza da tenere a mente resta quella del 16 settembre 2020, data entro la quale si dovrà versare o l’importo totale o il 50% del dovuto ovvero la prima delle quattro rate mensili.
Il restante 50% di ritenute Irpef, IVA e contributi INPS potrà essere versato dal 2021, in un massimo di 24 rate. Il testo prevede anche lo stop delle cartelle fino al 15 ottobre e la sospensione di Tosap e Cosap per il 2020.

 

NIENTE IMU PER DISCOTECHE E STRUTTURE TURISTICHE

Sono escluse dalla seconda rata dell'IMU le imprese del turismo, dello spettacolo e le discoteche, la cui riapertura è stata rimandata ancora una volta. Questo significa niente imposta municipale per villaggi turistici, alberghi, lidi balneari, centri termali, sale da ballo e locali notturni. Sono esenti anche gli immobili destinati a fiere, convegni e congressi, i cinema e i teatri.

 

INCENTIVI ALLE IMPRESE

Il testo del nuovo dl ha stanziato inoltre nuove risorse per rilanciare gli investimenti delle imprese:

  • 200 milioni per il Fondo salva-Imprese
  • • 64 milioni per la Nuova Sabatini
  • • mezzo miliardo per i contratti di sviluppo
  • • 10 milioni per il Fondo Coop
  • • 950 milioni per progetti tecnologici di interesse europeo
  • • 50 milioni per gli Innovation manager

 

Allegati utili:

 

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