La Legge di Bilancio 2019 conferma, in parte rimodulando, le principali misure agevolative per investimenti a favore delle imprese previste nel Piano Industria 4.0 a supporto dello sviluppo tecnologico delle imprese.

 

La Nuova legge di Bilancio consente di valutare quelli che sono gli interventi che il Governo ha previsto per il sostegno dell’innovazione in Italia per i prossimi anni.

 

Una panoramica sulle principali misure Industria 4.0:
 
1. IPER AMMORTAMENTO 
2. SABATINI TER
3. CREDITO D’IMPOSTA R&S
4. BONUS FORMAZIONE 4.0

 

1. IPERAMMORTAMENTO

 

La legge di Bilancio 2019 ha confermato per tutto il 2019 l’IPERMMORTAMENTO, cambiando però la struttura dell’agevolazione, con l’obiettivo di favorire le PMI

 

Sono state introdotte differenti aliquote in base al taglio di investimento:

170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

 100% per gli investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni di euro;

 50% per gli investimenti compresi tra 10 e 20 milioni di euro.

  

La Legge ha, però, soppresso il SUPER AMMORTAMENTO previsto per i beni materiali, ma ha prorogato il SUPER AMMORTAMENTO per i BENI IMMATERIALI, confermando la maggiorazione nella misura del 40%.

 

2. SABATINI TER

 

Lo strumento agevolativo definito “Beni strumentali – Nuova Sabatini (o Sabatini – ter)”, è finalizzato ad accrescere l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

 

La Legge prevede lo stanziamento di nuovi fondi:

• 48 milioni di euro per l'anno 2019;

• 96 milioni di euro per ogni anno dal 2020 al 2023;

• 48 milioni di euro per il 2024;

 

3. CREDITO D'IMPOSTA R&S

 

Il bonus riconosciuto a tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni aziendali, prevede agevolazioni in materia di investimenti in ricerca e sviluppo.

In questa materia la Legge di Bilancio 2019 introduce delle "MODIFICHE DI NATURA SOSTANZIALE" (in vigore dal 01.01.2019) e "FORMALE" (in vigore dal 01.01.2018).

 

MODIFICHE DI NATURA SOSTANZIALE (in vigore dal 01.01.2019)

In linea generale, la misura del credito d’imposta passa dal 50% al 25% delle spese sostenute.

Tuttavia, il credito d’imposta si applica nella misura del 50% con riferimento alle spese relative al personale dipendente direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo e alle spese relative ai contratti stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati.

 

MODIFICHE DI NATURA FORMALE (in vigore dal 01.01.2018)

Il credito d’imposta è utilizzabile (mediante compensazione con F24) solo “subordinatamente” all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione contabile dei costi di R&S.

Per consentire l’espletamento delle attività di controllo successivo, le imprese beneficiarie del bonus devono redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività di ricerca e sviluppo svolte.

 

4. BONUS FORMAZIONE 4.0
 

Con la legge di Bilancio 2019 si estende il Bonus Formazione 4.0, ossia il credito di imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie abilitanti.

 

Rispetto alla disciplina in vigore, viene introdotta una differenziazione in funzione della dimensione dell’impresa:

• 50% delle spese ammissibili, per le piccole imprese;

• 40% delle spese ammissibili, per le medie imprese;

• 30% delle spese ammissibili, per le grandi imprese.

 

Importo massimo che ciascuna impresa può beneficiare:

• 300.000 euro nel caso di piccole e medie imprese;

• 200.000 euro nel caso di grandi imprese.

 

Leggi la CIRCOLARE di approfondimento dello Studio ASI

 

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