L’Italia rappresenta il mercato principale per la cessione di crediti commerciali (Invoice) grazie ad un primato negativo in termini di ritardo nei pagamenti.

 

Il ritardo nei pagamenti, non solo dalla PA ma anche tra privati, rappresenta da tempo una delle piaghe del nostro Paese. La situazione sembra essere peggiorata negli anni e questo rappresenta un serio ostacolo per la crescita e lo sviluppo economico.

In Italia, per la cessione dei crediti commerciali, si impiega il doppio del tempo (oltre gli 80 giorni) rispetto alla media europea, che è di appena 23.

In Veneto, il 6,5% delle PMI incassa i propri crediti oltre i 180 giorni, mentre il 27,7% riesce ad incassare i propri crediti entro i 60 giorni. Dalle statistiche (Fonte: l’analisi condotta dalla società Leanus) sui bilanci 2016 emerge, infatti, che su 6.904 PMI (con ricavi compresi tra 2 e 50 milioni di euro) 449 incassano i propri crediti appunto oltre i sei mesi, mentre 1.909 riescono a incassarli entro i due mesi. 

A livello nazionale, complessivamente, sono 1,9 miliardi di euro i crediti che attendono di essere liberati (quelli oltre i 180 giorni), con un tempo medio di incasso complessivo del campione pari a 226 giorni (contro un tempo medio di pagamento di 154 giorni). Se ne deduce facilmente che sarebbe pertanto sufficiente una riduzione dei tempi medi di incasso di soli 30 giorni per liberare, solo nella Regione Veneto, quasi 256 milioni di crediti.

 

Alla luce di questa situazione di difficoltà, sta prendendo sempre più forma l’attività di “Invoice Trading”.

 

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