La Regione Veneto ha sottoscritto il piano strategico per la sicurezza sul lavoro finalizzato a pianificare, monitorare e valutare gli interventi ritenuti necessari al consolidamento e al miglioramento delle attività su base regionale a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. 

Sarà finanziato con 9,5 milioni di euro proventi delle sanzioni comminate alle imprese nel quadriennio 2013-2016.

 

A fronte dell’incremento del numero di infortuni sul lavoro con esito mortale registrato dall’inizio del 2018 la Regione (ad oggi i morti sul lavoro in Veneto sono 35) ha ritenuto opportuno adottare il presente piano straordinario di intervento, a sviluppo triennale, quale strumento necessario a rafforzare la sicurezza dei Lavoratori.

Il piano è stato firmato il 17 luglio a palazzo Balbi da Regione, Ispettorato interregionale del lavoro, Inail, Vigili del Fuoco, Ance, Anci e Upi, sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil), associazioni datoriali (Casartigiani, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato Imprese, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Confimi Industria, Confprofessioni) e centrali della cooperazione (Confcooperative e Legacoop), a poco più di due mesi dal tragico incidente nelle Acciaierie venete di Padova, quando la rottura di un gancio provocò la caduta di una siviera di acciaio bollente ustionando 4 lavoratori, di cui uno deceduto. 

 

La strategia complessiva per il consolidamento e il miglioramento delle attività su base regionale a tutela della salute e della sicurezza dei Lavoratori, al fine di perseguire l’obiettivo generale di contrastare il fenomeno infortunistico e delle malattie professionali, si articola operativamente in aree di intervento specifiche.

 

 

AREE DI INTERVENTO

 

1. Risorse umane

2. Controlli sulle Imprese

3. Conoscenza dei fenomeni

4. Omogeneità, qualità ed efficacia degli interventi

5. Formazione

6. Semplificazione

7. Collaborazioni

8. Comunicazione

 

Per ciascuna area sono state individuate due fasi di intervento, a diversa velocità. Una prima fase prevede azioni specifiche a breve termine (alcune delle quali di immediato avvio o realizzazione); la seconda fase, invece, prevede azioni specifiche più complesse, a sviluppo nel medio-lungo periodo, ritenute necessarie per integrare o consolidare gli esiti del primo livello di intervento.

 

INTERVENTI IMMEDIATI

 

Tra gli impegni più immediati quello della Regione del Veneto di assumere 30 nuovi ispettori entro il 2018 30 che permetteranno di incrementare di 400 il numero di aziende che saranno sottoposte a controlli da parte degli Spisal e di creare banche dati da condividere per migliorare la conoscenza della distribuzione dei rischi nel territorio, con particolare riferimento ai settori dell’agricoltura e dell’edilizia.

 

INTERVENTI DI MEDIO PERIODO

 

Entro il 2020 si prevede che le banche dati dovranno essere condivise tra Regione e istituti di vigilanza attraverso la sperimentazione di nuove modalità di raccolta e di analisi dei mancati infortuni. 

Il piano strategico finanzia inoltre un piano formativo per gli operatori pubblici e privati della salute e della sicurezza dei lavoratori, in collaborazione con la Fondazione Scuola di sanità pubblica.

Investimenti nella formazione saranno fatti anche nella scuola, nei percorsi di alternanza scuola-lavoro e con gli enti bilaterali delle categorie economiche.

Nell'ottica di condividere informazioni in merito alla sicurezza sul lavoro si prevede la realizzazione di un portale per informare le aziende e i lavoratori su dati epidemiologici, obblighi di legge ed eventi. Verrà anche promossa una campagna di sensibilizzazione nelle scuole per promuovere e diffondere la cultura della sicurezza tra i più giovani.

 

MONITORAGGIO

 

Azioni e obiettivi del piano 2018-2020 saranno costantemente monitorati e sottoposti a revisione annuale dal Comitato regionale di coordinamento, che riunisce tutti i soggetti istituzionali, sociali e datoriali coinvolti nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

 

SCARICA IL PIANO STRATEGICO DI SICUREZZA SUL LAVORO 2018-2020

 

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