SAN DONÀ. A dieci anni dall'inizio della crisi, gli imprenditori del Piave  fanno sentire la loro voce. E sgranano i nodi da affrontare per rilanciare il tessuto economico del territorio. "Le elezioni del 4 marzo" dichiara  il presidente del mandamento di APIndustria San Donà di Piave , Adriano Peretti "rappresentano un'occasione importante per riflettere sul passato, e tracciare una nuova linea di visione e crescita per il  futuro, delle nostre imprese e sulle sfide da vincere per ritrovare la strada della crescita economica e dell’occupazione".

Gli imprenditori hanno scelto un incontro pubblico per far conoscere i problemi che il settore produttivo sta attraversando in questa fase così delicata e gli effetti della crisi sull'economia del territorio, al candidato nel collegio uninominale Veneto (uninominale Camera San Donà di Piave e capolista Camera a Venezia, Padova e Vicenza) l'On. Renato Brunetta in rappresentanza del Centrodestra. E' un approccio nuovo, forse insolito. Occorre essere consapevoli che solo insieme potremo affrontare  il cambiamento che abbiamo davanti per garantire il nostro futuro. Gli imprenditori che si schierano politicamente, credono nelle loro imprese e, nonostante le difficoltà, sono impegnati ogni giorno, con i loro collaboratori, a farle crescere.

CONFAPI Veneto, attraverso il suo direttore regionale Pier Orlando Roccato, ribadisce la necessità di avere una persona che rappresenti la categoria, il concetto di rappresentatività converge perfettamente nel candidato che ascolta la voce dei piccoli imprenditori che da anni presentano le proprie richieste invano: "Mai come in questa stagione politica si sente, l’esigenza di una figura autorevole, capace, forte. Il tema dell’impresa deve essere al centro del dibattito pubblico in vista delle prossime elezioni, per ritrovare la via della crescita economica, offrire nuove opportunità ai giovani, mantenere e anzi migliorare le posizioni raggiunte».

Si legge nel documento, consegnato personalmente all'On. Brunetta,  come la competitività sia uno dei temi più sentito dagli imprenditori: «Dovrà essere una delle priorità dell’agenda della prossima legislatura, abbattere i costi del lavoro, rendere più flessibile le detrazioni fiscali a carico delle aziende, incentivare con le decontribuzioni e sgravi fiscali sulle buste paga, creare uno strumento finanziario per i lavoratori precari. Cose concrete per accompagnare le piccole e medie imprese nella conquista di nuovi spazi nei mercati mondiali.  La globalizzazione obbliga le aziende a competere a livello internazionale e fronteggiare una concorrenza quanto mai agguerrita, anche all'interno della stessa comunità Europea".

 

 

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