"Desidero porgere il saluto ed il ringraziamento, miei personali e del Direttivo, alle Autorità intervenute e specificatamente al Direttore Regionale Dott. Roccato dell’API, per la fiducia accordatami, al Sindaco della Città, rappresentato dal Vice Sindaco Sari Michele e dall’Assessore Enrico Patres, ai rappresentanti delle categorie, ai Signori rappresentanti sindacali. Un saluto grato va a tutti gli iscritti e non a questa Associazione di Piccole e Medie Imprese ed ai gentili ospiti presenti, in questo bel Palazzo Foscolo che ringrazio la Fondazione Oderzo Cultura per la concessione, Palazzo che racchiude la storia di questo meraviglioso territorio.

Mi soffermerò sul tema di questo Evento, sì, perché prima non c’era, ed anche questa è innovazione per il territorio. 

Le Aziende che non innovano e non investono sono destinate al declino. Infatti noto che le aziende a conduzione giovanile sono le più propense ad applicare nuovi modelli di tecnologia e di innovazione. Infatti il trend, cioè le analisi condotte, fanno notare che ci sono aziende in grande sviluppo ed altre in diminuzione o stagnanti per non dire in declino. Ci si deve domandare il perché.

Anche nel settore alimentare, nel quale da molti anni lavoro e che è un fiore all'occhiello dell’export italiano, notiamo aziende in difficoltà ed altre in forte sviluppo. Gestire le Aziende è sicuramente non facile ed anche la gestione va adattata al momento del cambiamento. Quindi professionalità e lungimiranza devono essere alla base di una corretta gestione.

Va tenuto conto che la qualità di un prodotto, è vero, ne decreta la fortuna, ma è il metodo e la forma con cui viene collocato sul mercato che può fare la differenza; questo è il marketing.

Ci sono lavori che scompaiono ed altri che si inseriscono in formato tecnologico e digitale che equivalgono a nuovi aggiornamenti e competenze, interagendo con nuovi strumenti di lettura. Cambieranno anche le figure professionali, maggiormente orientati alla managerialità, con nuove specifiche competenze. Dispositivi questi che faranno maturare la nostra produzione su scala internazionale.

INDUSTRIA 4.0, che meglio chiamerei IMPRESA 4.0, con i suoi piani governativi e con le regole dell’Unione Europea, sta svolgendo una funzione economica di aiuto per meglio far capire a tutte le imprese, piccole e grandi, che questa opportunità è per tutti. La Germania è partita già nel 2014.

Il fatto di poter accedere a dei contributi a fondo perduto, a finanziamenti in parte a tasso 0 ed in parte a tasso agevolato, ad agevolazioni fiscali quali l’ammortamento fino al 250%, e tante altre opportunità, pone nella mente di tutti la visione futura per poter competere e vincere nell'immediato. Quindi l’API alla quale faccio parte e che invito a far parte tutti quelli che non lo sono ancora, è a Vostra disposizione per guidarvi dentro questa strada e per farvi crescere affrontando le prossime sfide globali.

Non è possibile rimanere fermi di fronte alla nuova ondata innovativa contemporanea dei Paesi limitrofi, che fa leva sulla convergenza tecnologica emersa dalla digitalizzazione che è diventata la trazione consumistica degli ultimi vent'anni. 

Attenzione che il principale freno allo sviluppo del modello industria 4.0, è la mancata formazione dei collaboratori delle aziende. Gli incentivi decisi dal governo italiano per sostenere gli investimenti coerenti con questa tecnologia si sono rivelati preziosi anche per la formazione e per avviare una fase di ripresa della crescita italiana non basata soltanto sulle esportazioni ma sugli investimenti.

Il fatto che il nostro sistema sia formato da molte PMI che ruotano spesso intorno a imprese capi filiera, imporrebbe alle singole fabbriche una connessione tra loro, formando rete in modo da riuscire ad aumentare la produttività dell’intera filiera nell'interesse di ognuna. Ecco che: il processo di business e servizi sarebbero quindi suddivisi tra tutte con un vantaggio utile. La loro adozione potrebbe così consentire la quarta rivoluzione socio culturale.

In Giappone vedete, già si parla di Società 5.0 per arrivare ad un ultimo stadio della civilizzazione industriale, con la digitalizzazione totale: veicoli che si guidano da soli, turismo digitalizzato, case intelligenti, robot che sostituiscono la manovalanza, ecc.

Con il supporto dell’Associazione, sia il sottoscritto che il Direttivo, siamo a disposizione per incontri e verifiche delle opportunità per ognuno che desidera sviluppare, innovare ed incrementare la propria attività.

Grazie per essere intervenuti."

 

Luciano Furlanetto

Presidente Delegazione APINDUSTRIA di Oderzo

 

 

Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a visitare il sito ne accetti l'uso

  Io accetto i cookies di questo sito.