L'assessore silurato replica al sindaco Grosso. Apindustria: «Infangato un nostro esponente» QUARTO D'ALTINO «Un fulmine a ciel sereno». Roberto Dal Cin, assessore uscente del Comune di Quarto d'Altino, racconta di non aver mai sospettato che il sindaco di Quarto volesse sostituirlo in Giunta. E sull'uscita dall'amministrazione altinate arrivano pure le dure prese di posizione dei vertici di Apindustria Venezia. Il presidente Ivan Palasgo e il direttore Pier Orlando Roccato hanno affiancato ieri in conferenza stampa Dal Cin, lasciando intendere che dietro questo gesto ci siano manovre politiche sovracomunali, definendo la scelta del sindaco Claudio Grosso un boomerang. «A settembre il sindaco mi aveva chiesto di seguire lo Sportello lavoro - commenta Dal Cin - e io avevo accettato di prendere questo impegno. Poi però avevo scoperto che l'assessore alla Cultura stava organizzando un convegno sul lavoro, avevo chiesto spiegazioni e lui aveva tagliato corto. Ma tra noi filava tutto liscio: solo due settimane fa, per esempio, aveva annunciato in giunta una redistribuzione delle deleghe e mi aveva assegnato anche Edilizia privata, Promozione e Turismo, premiandomi per il lavoro fatto. Dopo due giorni mi aveva chiesto di aiutarlo nel suo ruolo di presidente del Bacino e mi ha mandato anche a sostituirlo all'incontro del parco del Sile. Insomma, la sensazione era che ci fosse la massima fiducia». Martedì scorso la sorpresa: «Improvvisamente mi ha detto: vuoi uscire tu o devo levarti le deleghe? Io ho detto che non avevo motivo per andarmene e due giorni dopo lui ha comunicato la sua decisione, spiegando di aver dovuto digerire troppi rospi». L'IRA DI PALASGO Per Palasgo i conti non tornano: «Grosso ci dica chiaramente di quali inadeguatezze si sarebbe macchiato Dal Cin. Io ho la responsabilità di difendere l'immagine della mia organizzazione e non tollero che un sindaco si prenda il lusso di infangare la dignità di Apindustria». Associazione di cui Dal Cin è presidente mandatario per Jesolo. «Questo provvedimento mi sa tanto di manovra politica e correntizia, questioni a cui noi siamo avulsi» aggiunge Palasgo. Si lascia intendere che la decisione non sia del primo cittadino altinate, ma che dietro ci siano incomprensioni politiche a livello sovracomunale, in vista delle amministrative del 2018, in particolare collegate a San Donà di Piave: «Siamo coscienti di rappresentare un pacchetto significativo di voti e ci siamo stufati di regalarli al partito di turno. Adesso decidiamo noi» aggiunge Palasgo. Intanto secondo Dal Cin e Roccato il rimpasto provocherà ripercussioni sulla tenuta della maggioranza altinate: «Ne vedremo delle belle. Intanto noi continueremo a essere presenti in tutte le scadenze elettorali». Dal Cin chiarisce anche la sua posizione politica: «Ho chiesto in Lega Nord se su di me siano in corso provvedimenti: mi hanno confermato che sono ancora militante e che è tutto a posto». LA REPLICA DEL SINDACO Immediata la replica del sindaco Grosso: «Non voglio essere tirato dentro in questioni politiche che non mi riguardano. La mia è solo una scelta di natura amministrativa: con l'ingresso di Mazzon in giunta e la redistribuzione delle deleghe garantisco massima partecipazione a chi ha ottenuto consenso popolare mettendosi in gioco con le elezioni. Rinnovo a Dal Cin la mia stima e lo ringrazio per quanto ha fatto in questo anno e mezzo».

 

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