Centrodestra diviso, nuove polemiche dopo l'intervista di Brunetta.

«Da sempre sostengo la necessità delle primarie nel centrodestra». Oliviero Leo torna alla carica dopo le parole di Renato Brunetta, presidente dei deputati forzisti, che suona come una bocciatura alla strategia della Lega per le comunali del 2018. Il centrodestra è diviso in due coalizioni: una guidata dal vicepresidente regionale Gianluca Forcolin che comprende il Carroccio, Fratelli d'Italia, Direzione Italia e le liste civiche di Alberto Zorzenoni e Gianni Corradini a supporto al candidato sindaco Francesca Pilla. Altro gruppo è quello di Forza Italia, con le civiche di Olivero Leo e Francesca Zaccariotto, Apindustria e Fare: a breve la riunione decisiva per la scelta del candidato. «Il primo turno sarà una sorta di primaria per il centrodestra spiega Leo - Brunetta dà ragione a me, a dispetto dei forzisti che hanno sempre ostacolato la mia idea di confronto. Nessuno mi ha dato ascolto, forse per paura che mi candidassi. Così ora le primarie si faranno al primo turno e Forcolin ha perso l'occasione di sedersi al nostro tavolo. In questo momento è molto alto il rischio che al ballottaggio le componenti non votino secondo l'area di appartenenza».

BOTTA E RISPOSTA «Forcolin ha voluto questa situazione commenta Zaccariotto, sempre più vicina a Forza Italia - non ha ascoltato il nostro grido di allarme quando gli abbiamo detto che stava sbagliando metodo. Ma tutti coloro che hanno preso questa posizione sono rimasti uniti e riconoscono a Fi un ruolo politico di regia. Mentre chi spacca oggi sarà pronto a farlo anche domani. Nelle comunali del 2013 le liste di Zaccariotto e Leo insieme hanno preso più del 22%, la Lega il 5,8. La posizione ora si è definita, anche se non chiusa, continuiamo a fare squadra e questo modo di procedere ha dato sicurezza anche a Fi».«Non ci interessa la sparata di Brunetta ribatte il segretario della Lega Alberto Schibuola siamo sempre in attesa di capire chi sia il nostro interlocutore forzista: Brunetta, il commissario regionale Adriano Paroli o il coordinatore provinciale Michele Celeghin? Gli azzurri di San Donà erano favorevoli alla candidata Pilla in quanto super partes, senza tessere di partito, e per evitare proprio questi veti incrociati. Il verbale interno del direttivo forzista dava una preferenza di cinque a uno per Pilla. Non vogliamo alcun inasprimento e solo uniti si vince, come ribadito peraltro dallo stesso Brunetta»

 

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