IL CONFRONTO. BELLUNO. Incrociare domanda e offerta per salvare posti di lavoro e non disperdere storie di esperienza e professionalità. L'obiettivo di sindacati, associazioni di categoria e Provincia è chiaro. E oggi ci sarà il primo passo concreto verso la meta, con la firma di un protocollo d'intesa per le politiche attive. Dopodiché, parte datoriale e rappresentanti dei lavoratori potranno sedersi allo stesso tavolo.

Già, perché di tavolo si parla. «Abbiamo posto alle associazioni di categoria e alle istituzioni la richiesta di un tavolo che elabori la situazione di criticità alla rioccupazione e faccia laboratorio con il sistema dell'impresa per incrociare le necessità professionali degli imprenditori - spiega Mauro De Carli, segretario Cgil Belluno - Da più parti infatti scopriamo che nei piani di sviluppo di medie e grandi aziende si evidenziano possibilità di crescita occupazionale, crescite che in qualche caso vengono frenate dalla mancanza nel mercato del lavoro di professionalità adeguate».

Scoperto il problema, individuata anche la cura: basta che le aziende dicano di quali figure professionali hanno bisogno e le politiche attive creano percorsi virtuosi per formare le professionalità necessarie. Anche pescando tra i disoccupati. «La volontà è quella di costruire un percorso strutturato sulle politiche attive offrendo alla comunità un importante strumento a servizio del cambiamento produttivo, contribuendo così anche alla tenuta sociale del territorio bellunese» fa sapere la Provincia, che oggi sottoscriverà il protocollo d'intesa e coordinerà il futuro tavolo tecnico.

La firma è in programma a Palazzo Piloni alle 11.30 con Camera di Commercio, Confapi Belluno, Appia Belluno, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confederazione Agricoltori, Confindustria, Coldiretti, Legacoop, Cgil, Cisl e Uil.

 

Fonte: Il Gazzettino

 

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