Non era mai successo che a candidarsi a Capitale italiana della cultura fosse un’area vasta, un insieme di valli, ventidue Comuni insieme. Finora sono state singole città. Per questo motivo la candidatura del Cadore a Capitale della Cultura per l’anno 2020 assume una valenza del tutto originale. Le caratteristiche della proposta, che si articola intorno ai temi della Cultura, delle Dolomiti e dell’Innovazione, e i contenuti del dossier che la sostengono sono stati presentati venerdì 6 ottobre nella sede della Provincia di Belluno.Sono intervenuti il Presidente della Magnifica Comunità di Cadore prof. Renzo Bortolot, il Presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, il Direttrice della Fondazione Dolomiti Unesco Marcella Morandini, Matteo Da Deppo direttore della Rete Museale Cadorina il Presidente di Confindustria Belluno Luca Barbini, Riccardo Palmerini di Apindustria Servizi e il sottosegretrario all'Economia Pier Paolo Baretta.Ha moderato Bepi Casagrande, direttore del mensile “Il Cadore".

 

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