La candidata della Lega divide il fronte e si pensa una soluzione alternativa

SAN DONÀ. Riunione nel centrodestra, porte ancora chiuse alla candidatura di Francesca Pilla. Si sono ritrovati attorno a un tavolo a San Donà gli esponenti di Forza Italia, con il coordinatore provinciale Michele Celeghin, Oliviero Leo per la lista “Scegli Civica”, Francesca Zaccariotto, Giacomo Grandolfo e Andrea Seren Rosso per la lista dell’ex sindaco Zaccariotto, Adriano Peretti con Massimo Borin, responsabile del comitato elettorale di Apindustria, Daniela Dotta del partito politico del Fare, Lucia Camata e il direttivo di Forza Italia, con il coordinatore provinciale Michele Celeghin, Morris Foresto ed altri esponenti del centro destra moderato sandonatese.

«Si è trattato di una serata svolta all'insegna del rispetto e della massima condivisione di progetti e programmi», dichiara Celeghin, «non vi sono state preclusioni nei confronti di alcuno, è importante sottolinearlo. La logica di fondo è però quella di condividere assieme strategie, programmi e candidature, ripeto, senza escludere nessuno». Non c’è stata una posizione così netta come auspicato, ma di fatto la Pilla non è ancora stata accettata dopo la proposta estiva del vice governatore Gianluca Forcolin e della Lega, sostenuta da Fratelli d’Italia, Direzione Italia e Movimento Nazionale, oltre a Gianni Corradini e Alberto Zorzenoni. Neppure giovedì è stato deciso nulla di definitivo e nessuno si è espresso a favore della Pilla che resta la candidatura solo di un “polo” del centrodestra. Si può ipotizzare dunque un nuovo possibile candidato da parte di queste forze politiche reduci dall’ultimo incontro. Candidato che potrà essere di Forza Italia, o per lo meno molto gradito ai berlusconiani. Se il coordinamento locale di FI si era inizialmente espresso a favore della Pilla, lo stop arrivato a livello regionale ha rimesso tutto in gioco. Inoltre in FI è in corso un confronto tra le varie componenti interne a San Donà, con la possibilità di nuovi giochi di potere per prendere in mano le redini del partito. Diego Cancian è sempre più protagonista attivo nelle varie riunioni, mentre anche Oliviero Leo, ora in una lista civica, è stato in passato il coordinatore del Pdl e non è detto che torni nel suo alveo. Senza contare che la stessa Zaccariotto, prima leghista con un lontano passato socialista, poi nella sua lista civica personale e ora a fianco di Brugnaro, è stata più volte considerata molto vicina a Forza Italia. Tra gli altri candidati a sindaco ci sono i nomi di Adriano Peretti, che però partecipa a tutte le riunioni del centrodestra, Giuseppe Cestaro dei socialisti, quindi il sindaco uscente, Andrea Cereser che sarà sostenuto da Pd, Città Insieme, probabilmente anche da un’altra civica. Non si sa ancora cosa farà Mdp Articolo 1, i così detti bersaniani, e la sinistra che sta cercando una formazione civica che fa riferimento a Sinistra Italiana e sarà aperta anche ad altre forze. Quanto ai Cinque Stelle, che qui hanno la forza di una parlamentare, Arianna Spessotto, non particolarmente notata in città e nel dibattito politico amministrativo, anche loro probabilmente esprimeranno un candidato.

 

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