PIEVE DI CADORE. Sarà presente anche il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, alla presentazione del dossier con il quale il Cadore si candida a “Capitale della Cultura 2020”: l’incontro venerdì prossimo alle 12.30 a Palazzo Piloni, a Belluno.

«Non era mai successo che a candidarsi in tal senso fosse un’area tanto vasta, un insieme di valli e di 22 Comuni», afferma la Magnifica, promotrice della proposta, «finora erano state infatti solo singole città. Per questo motivo la candidatura del Cadore assume una valenza del tutto originale». Le peculiarità della proposta e i contenuti del dossier che la sostengono saranno appunto il tema della conferenza stampa del 6 ottobre. Insieme al presidente della Magnifica, Renzo Bortolot, e al sottosegretario Baretta, interverranno la presidente della Fondazione Dolomiti Unesco, Marcella Morandini; il presidente di Confindustria Belluno, Luca Barbini; Riccardo Palmerini, di Apindustria Servizi, curatore del progetto.

L’idea di partecipare al bando per la scelta della capitale culturale 2020 l’ha avuta il sindaco di Selva di Cadore, località nel cui museo si conserva lo scheletro di un cacciatore delle Dolomiti vissuto 7.500 anni fa e rimasto sepolto nel sito di Mondeval. Il sindaco, per dare più visibilità al suo museo, ha suggerito alla giunta di proporre appunto la candidatura del territorio a capitale della cultura 2020. Essendo Selva troppo piccola, la candidatura è stata allargata ai 22 Comuni del Cadore.

 

Fonte: Il Corriere delle Alpi

 

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