PIEVE DI CADORE. - Sarà la fotografia di "Pieve di Cadore nella sfera", scattata dal fotografo Franco Oliveri (Frol) ad aprire il dossier di candidatura che la Magnifica Comunità di Cadore presenterà entro le 12 di domani per aderire al bando per il conferimento del titolo "Capitale Italiana della Cultura 2020".

La Magnifica Comunità dovrà infatti presentare il dossier di candidatura predisposto seguendo le linee guida stabilite dal bando ministeriale. Il Cadore, terra natale di Tiziano Vecellio, ambisce ad essere riconosciuto come importante polo culturale ma la concorrenza non manca: insieme alla Magnifica hanno aderito al bando altre 46 città italiane; per il Veneto, oltre a Pieve di Cadore è in corsa Treviso. In questi giorni gli uffici della Magnifica Comunità sono impegnatissimi per le realizzazione del dossier di candidatura.

I criteri che saranno seguiti dalla giuria di 7 esperti nominati dal ministro, che dovranno essere contenuti nel dossier e che porteranno entro il 15 novembre a scremare un primo gruppo di 10 città sono innanzitutto la coerenza del progetto rispetto alle finalità di legge e alle altre iniziative di valorizzazione del territorio e l'efficacia del progetto come azione culturale con l'obiettivo di rafforzare la coesione e dell'inclusione sociale. Contribuiscono anche la previsione di forme di co-finanziamento pubblico e privato, la condivisione progettuale con altri enti territoriali e con soggetti pubblici e privati oltre all'efficienza della struttura incaricata per lo sviluppo del dossier, compreso il monitoraggio dei risultati. Inoltre contano l'innovatività e capacità delle soluzioni proposte di fare uso di nuove tecnologie, la capacità del progetto di incrementare il settore turistico, la realizzazione di opere e infrastrutture di pubblica utilità destinate a restare sul territorio a servizio della collettività e, infine, la coerenza del cronoprogramma proposto.

I rappresentanti delle 10 città presenteranno in un incontro pubblico i loro dossier di candidatura e entro il 31 gennaio 2018 la giuria segnalerà al ministro della Cultura il nome della città prescelta. Per gli uffici della Magnifica si tratta di fare un tour de force per arrivare all'obiettivo. «Non sarà facile» ha affermato il presidente della Magnifica Bortolot, «perché dovremo confrontarci con altre città ricche di monumenti, strutture culturali, manifestazioni importanti. Siamo però certi che se il Cadore si presenterà unito, grazie alla sua storia e alle sue eccellenze, potrà farcela perché ha molte frecce al suo arco».

 

Fonte: Il Corriere delle Alpi

 

Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a visitare il sito ne accetti l'uso

  Io accetto i cookies di questo sito.