JESOLO - I turisti aumentano, ma le strade sono sempre quelle. E adesso, al termine di una stagione da mettere in cornice, Apindustria chiede di mettersi concretamente al lavoro per realizzare delle nuove vie di comunicazione verso il litorale.
Per l'associazione che tutela la piccola e media impresa - che dallo scorso maggio ha inaugurato il mandamento di Jesolo - mette la viabilità al vertice delle priorità per sostenere l'economia delle spiagge. Un concetto che il presidente del mandamento Apindustria di Jesolo Roberto Dal Cin e il direttore regionale Confapi Pier Orlando Roccato, hanno ribadito in un incontro con l'assessore alle Attività produttive Alessandro Perazzolo. Semplice ed estremamente attuale il concetto: se da una parte le presenze turistiche della città stanno crescendo (da gennaio a luglio solo Jesolo ha registrato il +4% delle presenze), è ormai indispensabile intervenire a livello infrastrutturale per migliorare l'accesso sulla costa. Verso la spiaggia jesolana e, di riflesso anche sulle vicine Cavallino-Treporti ed Eraclea, è necessario eliminare le infinite code in entrata lungo la strada Jesolana che sempre più spesso caratterizzano l'estate. «Il turismo va incentivato ulteriormente commenta il presidente del mandamento jesolano di Apindustria, Roberto Dal Cin anche sfruttando l'ottimo momento che il comparto sta vivendo, proponendo un'offerta sempre più mirata ad attirare i turisti promuovendo non solo le bellezze del litorale, ma anche un entroterra altrettanto interessante». E per questo diventa indispensabile puntare su una nuova viabilità, mentre sullo sfondo rimane il progetto dell'Autostrada del Mare, la strada veloce a pagamento che potrebbe arrivare fino a Cavallino rappresentando un'alternativa alle attuali strade. «La nostra volontà è quella di lavorare per far partire i progetti che attualmente sono bloccati aggiunge Dal Cin . L'auspicio è che una nuova viabilità venga avviata in tempi brevi perché permetterebbe agli operatori ed alle aziende non solo maggiori entrate, ma anche una stagionalità prolungata». Una convinzione condivisa anche dall'assessore Perazzolo, mentre per il direttore regionale Roccato il prolungarsi di questo problema non solo fa perdere migliaia di turisti che non sono disposti a fare ore in coda per poche decine di chilometri, ma rende anche meno appetibile il territorio ai grandi investitori.

 

Fonte: il Gazzettino

 

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