Apindustria e Confapi, webinar con regione Veneto su turismo e indotto

7 Maggio 2020
 

Si è svolta ieri, mercoledì 6 Maggio, una videoconferenza tra le Associazioni Apindustria Venezia e Confapi Treviso e la Regione Veneto sul tema del Turismo e del relativo Indotto.

Presenti all’incontro per la Regione il Vicepresidente e Assessore al Bilancio Gianluca Forcolin e l’Assessore a Turismo, Commercio Estero, Programmazione e Fondi UE Federico Caner.
Per Apindustria il Presidente Marco Zecchinel, il Vicepresidente con delega al Turismo Roberto Dal Cin e il Direttore Nicola Zanon.

Dopo l’incontro, tra l’associazione delle PMI di Venezia e Treviso con la Regione, di due settimane fa, nel quale si fece il punto della situazione locale dal lato economico ed occupazionale, si è ora inteso instaurare un proficuo e costruttivo dialogo tra le parti su un tema strategico per tutto il Veneto: il litorale, l’entroterra, le montagne passando per le città d’arte e storiche. L’obbiettivo è quello di supportare gli imprenditori associati delle Piccole e Medie Imprese del territorio nell’affrontare la “Fase 2” dell’emergenza in sicurezza, all’interno dei luoghi di lavoro innanzitutto, oltre che di pianificare al meglio le procedure e i protocolli necessari per avviare, seppur in ritardo e con ridotte capacità, la nuova stagione estiva.

Il Presidente Zecchinel, dopo aver ringraziato i numerosi partecipanti all’incontro online, ha portato subito la voce delle imprese che stanno affrontando con coraggio e determinazione, in questi giorni, il riavvio concreto delle attività propedeutiche all’avvio stagionale, avallando le istanze giunte dagli operatori economici.
Ad intervenire sono stati operatori situati dalla montagna al mare, passando per la città di Venezia, già precedentemente martoriata dall’acqua alta di novembre 2019, ciascuno per le proprie peculiari situazioni.
Le maggiori preoccupazioni comuni riguardano l’incertezza legata alle tempistiche ed alla modalità di apertura degli esercizi economici, in seno al contenimento della diffusione dei contagi da coronavirus.

A tal proposito, Zecchinel convintamente ha affermato: “Lunedì scorso siamo ufficialmente entrati nella “Fase 2” e stiamo affrontando la questione della riapertura delle aziende. Non mi stancherò mai di ripeterlo: la riapertura delle aziende non è il problema ma è la soluzione dei problemi. E’ solo attraverso la capacità delle aziende di generare valore che si può superare la crisi; questa deve essere la finalità dei provvedimenti governativi in campo economico. Indugiare in interventi assistenzialisti ‘erga omnes’ non fa altro che disperdere risorse.”

Circa il percorso di ripresa nazionale che si sta percorrendo come Paese, Zecchinel ammonisce:
“Abbiamo oggi interi comparti economici che non sono interessati a umilianti questue ma chiedono solo di poter lavorare.
L’idea che la crisi riguardi tutti allo stesso modo da Nord a Sud e trasversalmente ogni categoria economica, è molto pericolosa. La crisi non è una livella e qualcuno pagherà un prezzo più alto di altri; ad esempio il Turismo ed in particolar modo la costa Veneta.”

L’Assessore Caner ha eseguito una panoramica del settore turismo, sia dal punto di vista locale che nazionale.
Il Veneto, insieme alle altre Regioni e al Governo stanno affrontando la questione riguardante il possibile corridoio preferenziale europeo che porterebbe il turismo tedesco e austriaco a favore delle località balneari croate, a discapito delle spiagge italiane, con ripercussioni negative enormi soprattutto per il nostro litorale.
“Il messaggio che dobbiamo far passare – afferma Caner – è che siamo operativi e non chiusi fino a dicembre, come qualcuno vorrebbe far credere. Per far questo stiamo condividendo un protocollo unico e condiviso tra assessori regionali di tutta Italia di competenza e Ministero che auspichiamo sia ultimato per la prossima settimana.
La promozionale e valorizzazione delle nostre bellezze e peculiarità dev’essere oggi più che mai univoca, con una regia e strategia ben definita e obbiettivi comuni.”
Come Veneto dobbiamo, tuttavia, deve emergere il concetto di sicurezza come modello, riscontrabile dalla gestione dell’emergenza coronavirus di questi mesi, sia dal punto di vista sociosanitario, ma anche igienico, alimentare, ecc.”

La discussione si è articolata con le proposte concrete dal punto di vista degli sgravi contributivi e agevolazioni, da parte dei rispettivi Vicepresidenti Forcolin e Dal Cin. Quest’ultimo ha proposto l’attivazione di una Task Force con il coinvolgimento di Operatori del Turismo, a discapito dei “professoroni”, uno sconto sui canoni demaniali, degli specifici sgravi sulle assunzioni, una netta sburocratizzazione sulle autorizzazioni, la possibilità di ampliamento degli spazi plateatici senza ulteriori oneri, l’estensione nel sostegno dei 600 o 800 euro ai lavoratori stagionali non compresi (addetti dei supermercati, dei locali notturni, custodi, magazzinieri, ecc.).
Ma anche degli aiuti economici, a fondo perduto, per l’eventuale messa a norma degli edifici,  la gratuità dei pedaggi autostradali per chi vorrà raggiungere e soggiornare nelle nostre strutture, la detrazione fiscale per le famiglie italiane, dei “voucher vacanza” da far rientrare nei piani welfare delle aziende venete, l’incremento di pacchetti turistici tra operatori veneti che coinvolgano varie località/territori dal mare alla montagna, da promuovere attraverso i canali comunicativi ufficiali della Regione del Veneto, OGD, ecc., la cancellazione di Imu e Tari, (oppure eventualmente calcolata sul fatturato e non sui metri quadri.)

Ha chiesto, infine, che il contagio da Covid19 non venga considerato come infortunio sul lavoro, con la relativa responsabilità che grava sui datori dello stesso, nonché il posticipo dell’avvio del nuovo anno scolastico per allungare la stagione.

Anche Caner, entusiasta delle proposte giunte, suggerisce e auspica che i costi relativi agli oneri previdenziali nell’assunzione del Personale diventi a carico dello Stato, al fine di favorire l’occupazione, a discapito degli altri sussidi e sostegni al reddito classici, ritenuti improduttivi. Questo comporterebbe il metà costo per le imprese.

A nutrire il dibattito sono intervenuti l’imprenditore Gianfranco Cattel, AD della Cattel Catering Spa, azienda leader nazionale nella distribuzione alimentare Ho.Re.Ca.
Cattel ha portato la propria esperienza concreta di queste settimane, fornendo un prezioso spaccato della condizione di fragilità nella quale si trovano ad operare aziende come la sua, impiegata nel cosiddetto indotto turistico. Aziende virtuose e consolidate ma con enormi punti di domanda sull’immediato futuro. Cattel ha riassunto il calo di fatturato della propria realtà sita a Noventa di Piave in un – 80% di negli ultimi 2 mesi, con costi fissi che rimangono comunque alti, riportando la preoccupazione per la mancanza di liquidità nel sistema Ho.Re.Ca necessaria per ripartire.

Riprendendo le parole di Cattel, anche il Vicegovernatore Forcolin, sottolinea il problema della difficoltà legata all’accesso al credito, con gli Istituti Bancari che interpretano in modo disomogeneo le direttive nazionali, nonché i provvedimenti economici governativi che stentano ad arrivare e vengono giudicati al momento inadeguati e insufficienti.

Il Sindaco di Cavallino Treporti, Roberta Nesto, intervenendo al dibattito ha tenuto a manifestare la comunque propria positività e ottimismo per la stagione 2020, la quale sarà diversa ed eccezionale ma non per questo necessariamente fallimentare, appellandosi alla capacità imprenditoriale e caparbietà degli operatori veneti, sulla quale porre fiducia. Le sollecitazioni dei sindaci della costa sono anche riassunte in un documento del “G20S”, recapitato a Roma nei giorni scorsi, legate soprattutto alla data di riapertura.

Il Direttore di Apindustria Nicola Zanon ricorda che le occasioni di confronto tra le parti rimarranno costanti nelle prossime settimane, come da impostazione e buona pratica concordata, al fine di rimanere prontamente aggiornati, in un’ottica di reciproco ausilio costruttivo, convinti che solamente facendo squadra, compiendo ciascuno la propria parte, riusciremo ad uscirne a testa alta.

 

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