Assemblea nazionale Confapi - Confederazione italiana della piccola e media industria privata - Roma, 25/07/2019

 

Giovedì 25 luglio si è tenuta a Roma, l'annuale assemblea nazionale di Confapi, presieduta dal Presidente Maurizio Casasco che ha aperto così l'evento: "Confapi è oggi più grande e più forte. Le nostre piccole e medie imprese private sono la ragione e lo scopo del nostro lavoro quotidiano".

Apindustria Venezia, presente all'incontro con il Direttore Nicola Zanon e il Vice Presidente Pier Orlando Roccato, condividendo la dichiarazione del Presidente, auspica che si continui a lavorare congiuntamente per rinforzare il sistema associativo al fine di raggiungere grandi risultati a beneficio delle PMI e dell'intero sistema socio-economico del nostro Paese.

“Abbiamo incrementato e consolidato la nostra presenza e partecipazione a tutti i principali tavoli istituzionali – ha affermato con soddisfazione il presidente Casasco, al primo anno del suo secondo mandato triennale. - Siamo ormai un riconosciuto e autorevole interlocutore degli Organismi parlamentari e di Governo. L’impegno nel campo delle relazioni Istituzionali ha permesso un costante dialogo anche con le Organizzazioni sindacali, respirando un clima di reciproca collaborazione.”

Dall’analisi delle attività promosse negli scorsi mesi, Casasco ha tenuto a precisare che si sta aprendo una nuova stagione di rinnovi contrattuali. “Dobbiamo far sì che i nostri contratti siano sempre più a misura di PMI e rispondano effettivamente alle necessità e peculiarità del nostro mondo”, ha affermato.

 

Egli ha elencato i principali “successi” ottenuti grazie al lavoro in sinergia a tutte le componenti della Confederazione. Riassumendoli:

  • • la lotta ai ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione nei confronti delle Imprese;
  •  l’inserimento del Superammortamento per i beni strumentali tradizionali;
  •  lo sblocco del nuovo codice della crisi d’impresa e di insolvenza all’interno dello “Sblocca cantieri”.

 

Le proposte sul tavolo riguardano 3 aspetti sostanziali:

  •  la detassazione degli aumenti contrattuali aziendali;
  •  la sburocratizzazione e la riduzione degli 89 adempimenti burocratici che gravano sulle imprese;
  •  la modifica del Testo Unico delle Imposte sui redditi sul limite di deducibilità degli interessi passivi.

 

Inoltre, Confapi ha chiesto una task force centrale che permetta il pieno sfruttamento delle risorse dei fondi europei.

 

I BILANCI

 

Circa l’analisi del Bilancio d’esercizio 2018 della Confederazione, rileva con soddisfazione un avanzo di gestione pari a euro 356.867 che, sommato agli ultimi tre esercizi, ammonta ad un totale di euro 1.361.722. Insieme alla “Riserva di rivalutazioni”, l’importo patrimoniale netto è di euro 3.699.009.

Circa il Bilancio di previsione 2019, è stato elaborato tenendo conto dei dati consuntivi, attuali e prospettici.

Vengono stanziati costi per euro 3.658.100 a fronte di ricavi per €3.728.100 con un risultato di gestione, quindi, di 70 mila euro.

 

Il presidente ha fatto riferimento, infine, alla Struttura interna a Confapi; il nuovo Direttore Generale, le Risorse Umane attive, ma non più sufficienti a sostenere la mole di lavoro in aumento, riconoscendone l’impegno e il supporto, le migliorie nell'ambito della comunicazione ed il completamento del processo di digitalizzazione della Struttura.

 

 

 

 

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