L'export si conferma il traino dell'economia veneta

Positivi ed incoraggianti i dati congiunturali degli interscambi commerciali regionali. Nel primo trimestre 2018, il nostro commercio estero continua a marciare spedito: il fatturato estero delle imprese venete, infatti, supera i 15 miliardi

 

Export trainante

Analizzando i principali dati congiunturali degli interscambi commerciali della Regione Veneto, emerge chiaramente come, nel Primo Trimestre di quest’anno, il nostro commercio estero continua a marciare spedito: il fatturato estero delle imprese venete, infatti, supera i 15 miliardi di euro, registrando una crescita superiore ai quattro punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2017. Il dato nazionale si ferma al 3,3 %, stimabile attorno ai 61 milioni di Euro. Il rinomato e ambito exportveneto viene trainato principalmente da 3 settori strategici: la meccanica (+173 mln pari al 19,7 %), la moda (+94 mln pari al 17,8%) e la  metallurgia (+88 mln pari al 10,3%). Tra i mercati di destinazione, si segnala il sensibile aumento delle vendite verso la Germania (+127 mln  pari al 13,8%), la Francia (+122 mln pari al 10,6%) e la Spagna (+75 mln pari al 5,1 %). Per quanto riguarda le Importazioni, i livelli sono notoriamente più contenuti, seppur con una lenta ripresa, con una variazione regionale che si attesta al +6,5%, rispetto al dato nazionale del +2,6%. Il saldo commerciale locale, in percentuale è del 38,4, contro un 25,7 italiano (15.365 milioni regionali dei 47.448 milioni totali nazionali). Osservando i dati Istat, elaborati dall’Ufficio di Statistica regionale – commenta Nicola Zanon, Direttore di Apindustria Venezia – emerge chiaramente dove debbano esser rivolti i nostri maggiori sforzi come Associazione di categoria, favorendo e promuovendo mezzi, strumenti, canali e opportunità per i nostri associati; dalla formazione finanziata interna, progettata e gestita da Apindustria Servizi, ai seminari e convegni nelle varie Delegazioni e Mandamenti dislocati in Veneto sui temi specifici all’Internazionalizzazione, ma non solo. “Se solo pensiamo all’opportunità degli Emirati Arabi Uniti - aggiunge Simone Padoan, Vice presidente di Apindustria Venezia e componente “Think-Tank” del Tavolo sui mercati strategici in Cina per il Ministero degli affari esteri - l’economia di questo paese è una delle più stimolanti del pianeta, soprattutto nel settore delle importazioni. Secondo i dati Istat, l’Italia si posiziona al settimo posto tra i Paesi fornitori e al terzo posto tra i partner europei. Inoltre, il territorio EAU – prosegue Padoan - è un vero e proprio hub finanziario e proprio per questo va tenuto in primaria considerazione. Il mercato lì è in espansione, c’è una forte richiesta di creatività italiana”.

 

 

 

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