Apindustria abbandona la coalizione di centrodestra «Campagna elettorale gestita superficialmente»

 

28 marzo 2018

 

SAN DONÀ. «Vogliamo rappresentare, non essere rappresentati». Apindustria chiude le porte alla candidatura di Gianni Corradini. Il coordinatore designato da Api Venezia, Massimo Borin, annuncia l’uscita dalla coalizione di centrodestra. «La motivazione principale», spiega, «è relativa alla superficialità, comunque è così che si percepisce, con la quale viene affrontato l’avvicinamento delle prossime elezioni. Ho cercato sino in fondo di espletare il mio incarico con la massima trasparenza e lealtà politica, con proposte e atteggiamenti sempre volti al bene della città, e garantire un concetto di rappresentatività serio e professionale». L’associazione dei piccoli imprenditori delle provincia aveva impresso un cambio di passo nel maggio 2017 candidando Adriano Peretti. «Si è convenuto a ottobre», aggiunge Borin, «di ritirare il nostro candidato per il bene comune, convergendo sul candidato Madeyski condiviso da un’aggregazione solida e convinta tra FI, Lista Zaccariotto, Fare, e appunto Apindustria». Pier Orlando Roccato di Confapi Veneto ha parlato della successione di fatti ed eventi, l’accelerazione concitata e caotica di consultazioni per riunire tutti gli attori del centrodestra compreso la Lega. «Inspiegabile il motivo che ha portato il principale partito da noi delegato a rendere vulnerabile la rappresentanza di coalizione», conclude, «una bandiera bianca visibile ed incondizionata». Ora Apindustria

ha reso con una nota congiunta di presidente e di tutti i componenti del direttivo la decisione di abbandonare le fila della coalizione di centrodestra che ha sostenuto inizialmente la candidatura di Paolo Madeyski, anteponendo alle sigle dei partiti le persone. (g. ca.) 

 

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