SELVA DI CADORE - Non nel capoluogo, ma a Selva di Cadore. Taglio del nastro ieri per la sede della delegazione Confapi di Belluno.

Il quartier generale dell'associazione delle piccole e medie imprese ha aperto in via Santa Fosca 32/C, in un immobile comunale. Una scelta controcorrente che va a rimarcare quella del 6 maggio 2017 quando, presso l'hotel Lorenzini Ski di Selva, grazie all'iniziativa di imprenditori e istituzioni locali, era stata festeggiata la nascita proprio della delegazione provinciale.

«Le sedi provinciali delle associazioni di categoria sono spesso locate nel capoluogo; la nostra decisione di aprire a Selva di Cadore è stata naturalmente dettata dalla strada che hanno preso le nostre attività sul territorio bellunese. - Spiega il direttore di Apindustria Venezia Nicola Zanon - Siamo partiti quasi un anno fa proprio da qui, su richiesta del sindaco Silvia Cestaro e degli operatori locali, con l'obbiettivo di attuare un sistema di rilancio del settore turistico e dell'indotto». E a Selva, dunque, si prosegue. Gli stessi uffici, sono locati dall'amministrazione comunale che ha fortemente voluto la creazione della delegazione.

IL PRESIDENTE «La possibilità di avere una sede fisica ci permetterà di rafforzare il nostro servizio e di essere ancora più vicini alle aziende associate - afferma il presidente di Belluno, Sisto Dagai -. L'ufficio avrà diverse funzioni; sarà un punto di riferimento per ricevere informazioni, svolgere corsi di formazione, e promuovere servizi turistici integrati».

La sigla rappresenta le piccole medie imprese davanti ad enti e istituzioni territoriali, attua iniziative e programmi per favorire lo sviluppo economico e civile e, a Belluno, ha già fatto molto. In questi mesi sono stati attivati due progetti di formazione finanziata dal Fondo Fse attraverso la Regione Veneto, la rete museale bellunese è stata coinvolta in un percorso di digitalizzazione dei sistemi di informazione e di comunicazione e gli operatori turistici sono stati interessati dal progetto Sinergie: biciclettando tra montagna e mare. Prima ancora, a ottobre, l'associazione aveva lavorato alla presentazione della candidatura Cadore Capitale della Cultura 2020 e aveva siglato, insieme alle altre associazioni ed enti locali, il Protocollo d'intesa per le politiche attive sul territorio Bellunese. Ieri, al brindisi inaugurale, c'era anche il consigliere regionale Franco Gidoni. «Mi complimento con Confapi - ha detto - per aver saputo cogliere l'occasione di insediarsi in un territorio che si sta facendo protagonista di nuove opportunità derivanti dalle Olimpiadi Invernali 2020-21».

 

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