«Manca ancora la tutela del patrimonio delle piccole e delle micro aziende»

14 marzo 2018

 

 

SAN DONÀ. «Non siamo riusciti a creare un sistema di condivisione strategica e organizzativa volta alla tutela del patrimonio delle piccole e delle micro aziende». L’amara considerazione è del direttore di Apindustria Venezia, Per Orlando Roccato. Le porte del cimitero delle Partite Iva sono sempre spalancate, lasciando aperte praterie di mercato a disposizione di multinazionali e lobby di alto potere economico e strategico. «Nel territorio abbiamo riscontrato dati allarmanti in termini di chiusure», dice il direttore dell’associazione piccole e medie aziende, «si vedono i fallimenti in Veneto, come in questa area del Veneto orientale calare del 12% rispetto alla media nazionale che si attesta all’11,5%. Sono 2.200 in Veneto, nel Veneto Orientale circa 700. Risultano in diminuzione, inoltre, le dimissione volontarie: meno 4% a livello nazionale, pari a circa 80 mila imprese. Anche se il saldo di aperture, in particolare in questo territorio, rimane positivo, resta l’incognita temporale,

per le nuove partite Iva di poter riacquistare fette di mercato perse e inserirsi in un contesto di competizione ormai globalizzato e internazionale. Si è acuito il calo dei finanziamenti bancari all’economia regionale. I prestiti alle imprese sono ulteriormente calati». (g. ca.)

 

Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a visitare il sito ne accetti l'uso

  Io accetto i cookies di questo sito.