SAN DONÀ Il nome del candidato sindaco di centrodestra potrebbe essere rivelato venerdì. Proseguono i colloqui tra il vicepresidente regionale Gianluca Forcolin, l'ex sindaco e ora assessore veneziano Francesca Zaccariotto e Renato Brunetta, candidato per Forza Italia alle politiche e in corsa per l'incarico di ministro dell'Economia in un eventuale governo di centrodestra.

FACCIA A FACCIA - Almeno tre i faccia a faccia che nei giorni scorsi hanno coinvolto i politici di primo piano nel centrodestra del Veneto orientale. L'identità del candidato potrebbe essere quindi rivelata qualche giorno prima di quanto previsto dallo stesso Brunetta, che aveva indicato il voto del 4 marzo come spartiacque. Nessun nome è circolato oltre ai candidati finora scesi in campo: Paolo Madeyski per Forza Italia, Apindustria e la lista che capo a Francesca Zaccariotto, e Francesca Pilla per Lega, Fratelli d'Italia, Noi per l'Italia e liste civiche di Gianni Corradini e Alberto Zorzenoni. «Ho partecipato a tutti gli incontri, che posso definire positivi conferma Zaccariotto in questi giorni molto vicina a Brunetta, ieri pomeriggio in partenza per Roma - stiamo dialogando in maniera costruttiva, aspetto questo che ho sempre auspicato. Sono sempre stata convinta che si tratta della strada giusta, un percorso avviato ancora in luglio per poter tornare a governare la città. Nel farlo abbiamo bisogno di correre uniti, anche in passato la città è stata guidata bene quando eravamo insieme. Non posso che far tesoro della mia esperienza e sperare che si possa replicare. Lo stesso Brunetta ha chiesto che lavorassimo insieme per raggiungere questo obiettivo comune».

CANDIDATO UNITARIO - Una convergenza importante per Oliviero Leo, fondatore di Scegli civica, che ha sempre indicato nella riunificazione del centrodestra la chiave di volta per riconquistare San Donà. «Si sta lavorando per un candidato unitario spiega Leo - nell'ultimo periodo Forcolin ha mostrato la disponibilità a mettersi attorno ad un tavolo. Si tratta dell'approccio che abbiamo sempre cercato di portare avanti. Il sondaggio, accettato da Forcolin, sarebbe stata la soluzione migliore per individuare il candidato. Ma ora l'importante è che si possa scegliere un candidato quanto più possibile condiviso in vista delle elezioni comunali. La soluzione unitaria va bene, sembra ci sia la voglia di convergere».

 

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