VITTORIO VENETO. Nuove tecnologie a servizio della valorizzazione del patrimonio museale delle province di Treviso e Belluno.

Ha preso il via pochi giorni fa, al museo del Baco di Vittorio Veneto, il primo appuntamento del corso di formazione intitolato “I nuovi musei e le nuove culture digitali”, organizzato dall'associazione Isoipse, partner di Apindustria Servizi srl, sulla piattaforma Dolom.it che ospita online il museo virtuale del paesaggio.

«Durante il primo week end abbiamo guidato i partecipanti ad immaginare un percorso multimediale all’interno del Museo del Baco sulla piattaforma izi.TRAVEL. Nelle prossime settimane, ciascuno di loro immaginerà i contenuti multimediali da proporre nel percorso e presenterà le proprie idee» spiega Stefania Zardini Lacedelli, project Manager Dolom.it.

L'iniziativa risponde al bando regionale dedicato all'aggiornamento della competenze digitali degli operatori culturali, con un occhio di guarda ai giovani. Il progetto sta coinvolgendo 19 enti culturali e 64 operatori per un totale di 250 ore di lezioni sui nuovi media. Un modello innovativo per sviluppare l'attrattività dei poli museali nella Marca e nel Bellunese, attraverso ricostruzioni 3D della storia di borghi, persone e oggetti. «Queste realtà custodiscono gli ingredienti di ciò che ogni comunità riconosce come proprio: paesaggi, ricordi, culture industriali e artigianali» sottolineano i coordinatori del corso Stefania Zardini Lacedelli e Giacomo Pompanin «custodire questo patrimonio è il primo passo, ma la sua vera ricchezza si esprime quando viene raccontato e il digitale funge da amplificatore».

 

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