SAN DONÀ Sondaggio nel centrodestra, saranno i cittadini a decidere chi si candiderà sindaco di San Donà.

Ieri il vice governatore del Veneto, Gianluca Forcolin, ha trovato l'accordo con uno strenuo difensore della scelta democratica per la designazione del candidato condiviso, ovvero l'ex vice sindaco Oliviero Leo che ne ha fatto una sua personale battaglia. E l'ha vinta, a quanto pare. Stretta di mano e adesso si deciderà tra Francesca Pilla, proposta proprio da Forcolin e dalla Lega, con Fratelli d'Italia, Direzione Italia, Gianni Corradini, Alberto Zorzenoni, e l'altro candidato possibile, Paolo Madeyski, il medico chirurgo lanciato da Forza Italia e lista Zaccariotto, Apindustria, il quale ancora non si è esposto ufficialmente assieme al partito, ma sembrerebbe anche lui propenso ad accettare il confronto.

L'ultima parola l'avrà in ogni caso Forza Italia a livello provinciale e regionale. Un sondaggio- costo tra i 3 e 5 mila euro - con un soggetto certificato, tutto a spese dei partiti e delle varie formazioni che vi partecipano. «Nulla in contrario», commenta Forcolin, «siamo per la democrazia e il coinvolgimento dei cittadini, ben venga il confronto per decidere in modo condiviso». Leo sente di aver vinto la battaglia: «Sarà un sondaggio tra questi due nomi e altri se arriveranno», dice, «i cittadini verranno sentiti attraverso questo sistema efficace che permetterà di capire il sentore della comunità». Se tutti accetteranno di partecipare, allora potrebbe davvero emergere il nome che poi tutti dovranno appoggiare in modo convinto. E chi non accetterà allora dovrà defilarsi rifiutando una metodologia democratica. Intanto, il sindaco uscente, Andrea Cereser del Pd, continua a percorrere la sua strada verso le elezioni a conclusione dei suoi primi cinque anni di mandato. Sembra che i rapporti con il vice sindaco Luigi Trevisiol, esponente di centrodestra nelle file di Idea, si siano un po' raffreddati perché Trevisiol chiede di isolare alcuni "estremisti" del centrosinistra. In corsa il candidato sindaco del Psi Giuseppe Cestaro, ex assessore e presidente del Bim, mentre anche Mdp Articolo 1 e Sinistra Italiana sono pronti a candidare un esponente condiviso sulla scia degli accordi nazionali che hanno portato alla candidatura di Pietro Grasso in Liberi e Uguali. Resta la destra "storica" di Ennio Mazzon che dovrà decidere eventuali candidati o alleanze, quindi i Cinque Stelle che hanno candidato l'avvocato Angelo Parrotta ora in Consiglio comunale.

 

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