SAN DONÀ L’ex sindaco si defila: «Una questione che riguarda Leo e Forcolin». Forza Italia non si pronuncia e resta ferma sulla candidatura di Madeyski .

Sondaggio nel centrodestra, anche la lista Zaccariotto si defila. «È una questione che riguarda Oliviero Leo e Gianluca Forcolin», ha tagliato corto Francesca Zaccariotto, leader dell’omonima lista civica che sta per diventare sempre più ago della bilancia in queste elezioni amministrative a San Donà. L’ex vice sindaco Leo – prima con Zaccariotto e poi con Cereser– e il vice governatore del Veneto, Gianluca Forcolin, si sono stretti la mano al bar “Il Caffè” di corso Trentin alla vigilia di Natale scegliendo la strada del sondaggio per decidere un candidato sindaco realmente condiviso.

Forza Italia, che ha candidato il medico chirurgo Paolo Madeyski, non si è pronunciata rinviando la discussione a dopo le feste. Di fatto, però, non esprimendosi, ha lasciato intendere di non credere molto nella strada del sondaggio. Ora Francesca Zaccariotto, tranciante come sempre, dice di non essere interessata a una proposta che evidentemente ha visto d’accordo solo Leo e Forcolin senza coinvolgere gli altri. Stando così le cose, sarà molto difficile promuovere un sondaggio nel quale finora c’è solo un nome, quello di Francesca Pilla, proposta lo scorso mese di agosto con larghissimo e discusso anticipo da Forcolin e dalla Lega, appoggiata anche da Fratelli d’Italia, Direzione Italia, poi Movimento Nazionale, quindi Gianni Corradini e Alberto Zorzenoni con i loro referenti e liste. Ecco perché la decisione della Zaccariotto appare determinante. Forza Italia ha scelto Madeyski e con i berlusconiani anche la lista Zaccariotto, poi Apindustria, che ha ritirato il candidato Adriano Peretti, e il Fare! di Tosi. Non fa parte del gruppo Scegli Civica con Oliviero Leo e Anna Maria Babbo. Madeyski ha accettato la candidatura, anche se sono circolate notizie su pressioni ricevute in ambito lavorativo alla casa di cura Rizzola perché non si candidasse. Voci poi smentite, seppure piuttosto fondate. È sembrata più una marcia indietro. Se il medico chirurgo, non trovando una vera unità e compattezza del centrodestra sul suo nome come richiesto all'inizio, dovesse alla fine ritirarsi, potrebbe allora tornare in auge la Zaccariotto che oltretutto ha iniziato un percorso di avvicinamento a Forza Italia. E se non dovesse essere lei la candidata alle politiche, allora diventerebbe un nome ancora spendibile per la candidatura a sindaco di San Donà.

Insomma il centrodestra resta sempre in fibrillazione e di questo potrebbe giovarne il centrosinistra con il sindaco Cereser che si ricandida.

 

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