SAN DONÀ DI PIAVE Il tentativo è di avvicinare le due anime ed esprimere un candidato sindaco unico.

Prove di dialogo sotto il cielo del centrodestra per le comunali del 2018. La prima novità è che sarà Gianni Corradini a chiamare a raccolta tutte le forze politiche. Dopo tensioni e divisioni un richiamo all'unità viene dunque da Corradini, aderente alla coalizione di Forcolin ma pronto a rimettere tutti attorno a un tavolo. I candidati di centrodestra finora sono due. Da una parte la farmacista Francesca Pilla, lanciata da Forcolin che ha trovato come alleati lo stesso Corradini e la Lega, ma anche Direzione Italia, Fratelli d'Italia, Movimento nazionale e la civica di Alberto Zorzenoni. Dall'altra il chirurgo Paolo Madeyski che è indicato dalla coalizione composta da Fi, Apindustria e soprattutto dal gruppo di Francesca Zaccariotto, con l'ex sindaca a fare da ago della bilancia.

APPELLO «Un'iniziava che ho assunto in modo autonomo - spiega Corradini - chiederò a tutte le forze politiche la disponibilità per riunirsi nella mattinata di sabato 13 gennaio all'hotel Continental. Voglio che si esamini con calma e serenità la possibilità di trovare un candidato unico. Sono legato da amicizia sia a Pilla sia a Madeyski ed entrambi sono cadidati validi, persone che stimo moltissimo. Spero sia possibile trovare un accordo ragionando insieme, altrimenti si può ricorrere anche a un sondaggio, come suggerito da Oliviero Leo, con una domanda scritta da questo stesso tavolo da rivolgere ai cittadini». E l'iniziativa di Corradini indica forse un passo a lato del vicepresidente regionale Gianluca Forcolin, che sembra stanco dei troppi personalismi venuti alla luce con la campagna elettorale. «Capisco la posizione di un partito come Forza Italia conferma Forcolin - meno quella degli altri, poiché si tratta di piccole fazioni».

ACCORDO Dal canto suo Madeyski si dichiara favorevole all'incontro ma non al sondaggio. «Su questo tema mi sono sentito al telefono anche con Forcolin nei giorni scorsi conferma il chirurgo - una lunga chiacchierata durata 40 minuti che definisco positiva, abbiamo parlato di un possibile accordo per fare tutti un passo indietro in modo reciproco. Sono sereno e confido che siano coinvolti tutti i gruppi che mi sostengono. Nessuno della mia coalizione invece è d'accordo sull'ipotesi del sondaggio, a riguardo non esistono criteri di obiettività e di attendibilità». Con il vice di Zaia che sembra pronto a fare un passo a lato, la patata bollente passa quindi nelle mani di Corradini. Se questi riuscirà a riaprire il dialogo uno dei candidati potrebbe fare un passo indietro: Pilla in corsa per la carica di sindaco e Madeyski vice in caso di vittoria, o viceversa. Anche se sulle scelte degli azzurri pende sempre l'eventuale assenso della direzione regionale del partito.

 

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