SAN DONÀ Elezioni amministrative 2018, la politica si è già attivata a San Donà con un anno di anticipo - mentre oggi si vota in diversi Comuni anche della provincia, tra i quali la vicina Jesolo - ma nel centrodestra manca ancora un accordo vero su un nome condiviso.

Intanto, c'è già un primo candidato ufficiale ufficializzato da ApIndustria, Adriano Peretti, espressione dell'associazione che tutela la piccola e media impresa. Se il centrosinistra, salvo richiami da Roma per le eventuali elezioni politiche, non ha dubbi sulla ricandidatura del sindaco uscente, Andrea Cereser, nel centrodestra regna ancora la confusione. E l'ex vicesindaco, Oliviero Leo, di Scegli Civica rilancia infatti le primarie. Il mandamento di ApIndustria San Donà di Piave, con il suo presidente Adriano Peretti e il direttore regionale Pier Orlando Roccato, hanno avviato incontri con le forze politiche e soprattutto il tessuto imprenditoriale e commerciale per avere una più possibile e ampia condivisione progettuale e programmatica in vista della amministrative del 2018. Peretti, candidato da ApIndustria, afferma che gli incontri con Giuseppe Cestaro, responsabile del partito socialista, e con i rappresentanti Granzotto e Dianese, della lista Civica ViviAmo San Donà, sono stati proficui e concreti per sviluppare un progetto reale e condiviso. «È necessario», sostengono Peretti e Roccato, «un impegno degli imprenditori per una visione completa della città di San Donà. Ed essere partiti con largo anticipo permette di avere una condivisione ampia ed efficace».L'ex sindaco Francesca Zaccariotto, ora assessore comunale a Venezia, tra un post sui social e l'altro ha confermato di essere pronta ancora a lavorare per la sua città. Una frase sibillina che può voler dire tutto e niente. Sicuramente è molto attiva nei commenti che riguardano San Donà, in particolare arredo urbano, isola pedonale, viabilità. I leghisti vorrebbero il vicegovernatore del Veneto, Gianluca Forcolin. Tra gli altri nomi, anche quello dell'ex assessore Andrea Seren Rosso. Poi qualche professionista locale che potrebbe tornare utile. Ma Leo irrompe ancora nel dibattito politico nell'area del centrodestra: «Un vero segno di democrazia sono proprio le primarie», dice, «si abbia il coraggio di organizzarle per un confronto vero con i cittadini, perché non siano calate scelte dall'alto o tirati fuori dal cilindro nomi di professionisti che nulla hanno a che fare con la politica e magari sono sensibili solo agli interessi di qualcuno e non dei cittadini».

 

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