QUARTO. Non solo traina le esportazioni del nostro territorio, dominando sulle tavole di mezzo mondo. Adesso il Prosecco potrebbe anche contribuire al rilancio del Museo archeologico nazionale di Altino. Il settore del vino già da alcuni mesi sta dimostrando una certa attenzione per il sito archeologico altinate. Un primo, importante, incontro tra produttori, amministratori e rappresentanti del polo museale si è svolto nelle scorse settimane. Ma adesso a scoprire le sue carte è anche il mondo dei produttori di Prosecco, che fa sapere di credere nelle potenzialità del museo di Altino e nel suo rilancio.
«È un patrimonio che intendiamo valorizzare e siamo pronti a fare la nostra parte», spiega Stefano Zanette, presidente del Consorzio di tutela Prosecco Doc, «crediamo nella cultura perché è da sempre un valore aggiunto per il nostro territorio». Zanette vede nella prestigiosa realtà museale altinate un importante volano per l’economia turistica. «Proseguiamo nel nostro intento, puntando e credendo sulla cultura», dice Franco Passador, direttore di Vivo-Cantine viticoltori del Veneto Orientale. «È vero che noi come Vivo trasformiamo l’uva in vino, ma vogliamo anche fare sistema con il territorio nella ricerca di una sempre migliore funzione sociale», aggiunge Passador.
All’organizzazione di un nuovo incontro tra produttori vinicoli e polo museale sta già lavorando il neo presidente di Apindustria Jesolo, Roberto Dal Cin. L’obiettivo è di arrivare a organizzare all’interno del museo di Altino delle giornate dedicate a mostre sul vino, accompagnate a visite guidate alla nuova sede museale.
Intanto per chi lo vorrà sarà possibile trascorrere la giornata di Pasquetta proprio al museo. All’interno della struttura museale di via Sant’Eliodoro, infatti, saranno organizzati dei laboratori didattici per le famiglie, in collaborazione con Street Archaeology, dove piccoli e grandi potranno sperimentare cosa si prova quando si trovano i reperti sotto terra. “Lo sbarco degli archeonauti ad Altino” è il titolo dei laboratori, il cui percorso sarà guidato da un team di archeologi e psicologi esperti.
Il laboratorio, gratuito, si terrà nella giornata di domani dalle 10 alle 12, nel pomeriggio dalle 15 alle 17. Il costo di ingresso per la visita al museo è di 3 euro, ridotto a 1,50 euro per i giovani tra 18 e 25 anni.

 

Fonte: La Nuova Venezia

 

Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a visitare il sito ne accetti l'uso

  Io accetto i cookies di questo sito.