QUARTO D'ALTINO Altro che inversione di tendenza, la stretta del credito alle piccole e medie imprese del territorio non si arresta. Continuando a mettere in difficoltà il tessuto produttivo locale, che necessita di fondi per rilanciare le proprie attività. Anche in questo primo scorcio del 2017 le banche continuano a non concedere credito alle imprese di Quarto d'Altino e Marcon. Lo rivela un'indagine di Apindustria Venezia, che ha sentito l'umore del tessuto imprenditoriale attivo sul territorio dei due Comuni. Dall'indagine di Apindustria emerge che gli affidamenti a imprese e famiglie sono diminuiti in media tra l'1 e l'1,4% nel primo trimestre del 2017 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «È un momento preoccupante, al quale si aggiunge la mancata ripresa», commenta Pier Orlando Roccato, direttore di Apindustria. Proprio Apindustria è al lavoro per organizzare una serie di incontri con istituti di credito e studi legali per cercare un punto d'incontro. Se ne stanno occupando l'avvocato Silvia Sardena (esperta di diritto commerciale dello studio Eulex di Padova) e Roberto Dal Cin, assessore alle Attività produttive nel Comune di Quarto d'Altino e da poco divenuto anche neopresidente del mandamento Api di Jesolo. Già lo scorso anno si era svolto un primo confronto tra imprenditori e rappresentanti del mondo del credito, che aveva visto in prima fila Apindustria. L'obiettivo è rinnovare l'esperienza nelle prossime settimane. Tanto più che, come rivelato dall'indagine, anche nel 2017 sta rallentando a Quarto e Marcon la concessione di credito a favore delle piccole e medie imprese. Apindustria esorta il mondo delle banche a invertire la tendenza, rimasta negativa anche in questa prima parte del nuovo anno. Altrimenti non sarà possibile alcun rilancio dell'economia. «Serve una maggior apertura da parte del mondo del credito, se si vuole superare la crisi», commenta Roberta Stiglic, presidente di Apindustria per la zona di Quarto d'Altino. Le fa eco la vicepresidente altinate, Alessia Rossi. «Se oggi le banche non scommettono sulle piccole e medie imprese tutto diventa più difficile», commenta lapidaria.

 

Fonte: La Nuova Venezia

 

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