Anche il mondo della ristorazione al fianco degli imprenditori per il rilancio del Museo Archeologico di Altino.

Alessandro e Flavio Doretto della nota trattoria alla Fossetta di Musile di Piave sono pronti a fare la propria parte: «In quel sito ci crediamo», hanno annunciato nei giorni scorsi. Tanto da dirsi disponibili, dunque, ad entrare nella squadra che si è prefissa l'obiettivo legato al territori. Un paio di giorni fa il presidente del mandamento dell'Api di San Donà di Piave e assessore alle attività produttive del Comune di Quarto, Roberto Dal Cin, ha incontrato la direttrice del Museo Mariolina Gamba. In programma un altro incontro in agosto con la squadra di imprenditori del Veneziano e della Marca Trevigiana pronti a collaborare per far emergere ulteriori potenzialità del sito archeologico. Del team fa parte il direttore di Apindustria Venezia, Pier Orlando Roccato, che si è unito al gruppo. Già con Johannes Oberrauch amministratore delegato della Lisec Italia e Franco Passador, direttore generale di Vivo Cantine viticoltori del Veneto orientale, è stato fatto un primo passo per creare una sinergia tra imprese e cultura. Di recente alla già nutrita squadra interessata al progetto di valorizzare il Museo archeologico di Altino si sono aggiunti anche Jose' Ramirez Marques di Ghiaccio Facile con sede a Quarto d'Altino, Claudio Ciani Bassetti del Castello di Roncade e Fiorenzo Lorenzon de "I padroncini" di San Biagio di Callalta, imprenditori del mondo del vino. Dal Cin ha tutte le intenzioni di portare avanti il progetto: «Mi sembra interessante il binomio impresa-famiglie per favorire la cultura, il turismo e l'aggregazione».

 

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