Saranno una quindicina di imprenditori locali che si sono detti disponibili e che daranno vita al nuovo mandamento di Apindustria Venezia di Quarto d'Altino.

La notizia è arrivata l'altro ieri durante il corso di un incontro che si svolto in municipio tra il direttore ddell'associazione che riunisce la piccola industria della provincia (Apindustria Venezia) Pier Orlando Roccato, il presidente del mandamento dell'Api di San Donà di Piave Roberto Dal Cin e il consigliere comunale Cristina Baldoni, futuro vicesindaco altinate e per ora unico nome ufficializzato della giunta del neoeletto Claudio Grosso.

«Nel mandamento saranno presenti imprenditori del manifatturiero, commercio ed artigianato», precisa Roccato, «da questo territorio colpito dalla crisi ci sono le basi per ripartire». E quando si parla di crisi basta pensare a tutta la vicenda della Ditec e della sua delocalizzazione: un'azienda che andava bene ma che è stata acquistata e smantellata. Molto pesante l'allusione politica fatta dal rappresentante del mandamento sandonatese: «È grazie a questa nuova amministrazione comunale», ha detto Dal Cin, «che si è resa possibile un'apertura al mondo delle imprese. Prima era impensabile».

Infine Baldoni ha commentato: «Tra le priorità della giunta c'è il lavoro, e noi sull'emergenza occupazione vogliamo dare risposte, non slogan». Che l'Api fosse pronta ad investire a Quarto era emerso con concretezza qualche settimana fa, tra i temi che verranno affrontati ci sono il recupero di aree dismesse (nel territorio altinate ci sono diverse aree che potrebbero diventare strategiche in questo senso), la riconversione di siti industriali e il potenziamento della logistica oltre a nuovi insediamenti dell'agroalimentare. Presto si conosceranno anche i nomi dei primi imprenditori ad aderire al progetto.

 

FONTE: LA NUOVA DI VENEZIA

 

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