Duemila senza lavoro nel Sandonatese, Apindustria organizza corsi specifici Dureranno dai 36 ai 120 giorni e interesseranno i lavoratori metalmeccanici.

Lotta alla disoccupazione, Apindustria scende in campo e punta sulla formazione. Davanti a una disoccupazione in crescita e che colpisce soprattutto i 40 e 50enni in età ancora lontanissima dalla pensione, si cercano le contromisure. Il presidente mandamentale, Roberto Dal Cin, fresco di nomina ai vertici dell’associazione che riunisce le piccole e medi industrie, fino a pochi anni fa ossatura portante dell’economia del territorio, parla di circa 2 mila disoccupati che devono essere aiutati a inserirsi ancora nel mondo del lavoro. Molti sono tra i 40 e i 50 anni e la soluzione potrebbe essere quella di introdurli nel settore del turismo, il solo che regge la crisi in questa zona. Adesso, un gruppo di 20 aziende del Sandonatese, per un totale di 120 dipendenti, saranno coinvolte in un programma di corsi di formazione organizzati dal mandamento di San Donà di Piave di Apindustria Venezia.

Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro con il presidente mandamentale Dal Cin, assieme a Mauro De Vecchi del consiglio direttivo, Pier Orlando Roccato, direttore di Apindustria Venezia, e Nicola Zanon, responsabile della formazione. I corsi avranno durata media di 36-120 giorni e interesseranno i lavoratori del comparto metalmeccanico e di altri settori merceologici. «Da sempre la formazione è fondamentale», spiega Dal Cin, «sia per chi lavora sia per chi è alla ricerca di occupazione. L’Api continua in questo percorso importante per le imprese e per i lavoratori credendoci molto perché è un primo fondamentale passo per cercare di reagire. Particolare attenzione sarà rivolta a chi, arrivato a mezza età e senza lavoro, deve essere sostenuto nella ricerca di nuova occupazione e senza attendere troppo tempo. Una prima risposta a queste persone potrebbe arrivare dal mondo del turismo».
Il direttore di Apindustria Venezia, Roccato, appare fiducioso: «In questo particolare momento economico diventa sempre più importante formare lavoratori in grado di sviluppare competenze specifiche in un mercato sempre più selettivo». La formazione sarà dunque fondamentale per arricchire i curricula dei disoccupati. «Come associazione», aggiunge il responsabile della formazione Zanon, «abbiamo la massima attenzione alle esigenze delle imprese sia per quanto riguarda gli occupati sia per chi è alla ricerca di occupazione. Inoltre attiviamo formazione per la sicurezza nei luoghi di lavoro».

 

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